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Dal murale di De Conciliis a un nuovo progetto artistico: così il Comune di Cerignola omaggia Di Vittorio

Sarà una scultura in pietra che verrà collocata in Piazza della Repubblica, dove sorge il murale che l’artista realizzò nel 1975 e pesantemente danneggiato

Far rivivere il monumento dedicato a Giuseppe Di Vittorio. Se n’è discusso in un tavolo tecnico tra l’amministrazione comunale di Cerignola e il maestro De Conciliis, l’autore dell’opera. “Questo è solo il primo passo verso il recupero dell’opera di elevatissimo valore non solo simbolico, ma anche culturale e sociale: la pittura, i colori, i volti del murale dedicato a Giuseppe Di Vittorio e alle sue lotte in favore della comunità dei lavoratori rappresentano nel migliore dei modi la visione artistica del maestro campano Ettore De Conciliis, che dedicò l’opera alla città di Cerignola nel lontano 1975”, il commento del consigliere comunale di Federazione Civica, Antonio Limotta.

Il progetto di recupero risale allo scorso anno, e ha trovato l’immediata disponibilità del maestro De Conciliis, che ha apprezzato l’idea di riutilizzare parte del murale per realizzare un nuovo monumento. “I danni ingenti che hanno colpito alcuni pannelli, infatti – spiega il consigliere di Federazione Civica –, rendono impossibile il recupero totale dell’opera. Per questo motivo, di concerto con l’artista campano, si è pensato di creare un progetto ex novo, una scultura in pietra di travertino, da collocare in Piazza della Repubblica, lì dove era stato installato il ‘vecchio’ murale, che secondo le intenzioni dell’amministrazione sarà intitolata al sindacalista cerignolano. Alcuni pannelli sani, invece, adorneranno l’Aula Consiliare di Palazzo di Città”.

“Il progetto – racconta Limotta – terrà conto del contesto in cui verrà calato e sarà pensato per valorizzare una piazza che oggi sembra una cattedrale nel deserto. Inoltre – aggiunge – io e il maestro De Conciliis studieremo il modo per far riaffiorare i profondi insegnamenti e i valori che hanno sempre contraddistinto la vita di Di Vittorio e lasciare alle nuove e prossime generazioni il messaggio, oggi ancora attuale, che il popolo è sovrano”.

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