Processo al Foggia, dopo Gozzi anche Fazzone: il senatore presenta interrogazione al presidente del Consiglio

Duro atto d'accusa del senatore di Forza Italia, che chiede una revisione della decisione del Tribunale Federale: "E’ inaccettabile che, come accaduto nel caso del Club Foggia Calcio, la norma venga artatamente travisata solo per poter cambiare le carte in tavola"

Mentre la squadra si sta preparando all'inizio di stagione, quel che è accaduto fuori dal campo di gioco (la sentenza del Tribunale Federale) rischia di accendere un lungo dibattito tra varie parti in causa. Le accuse di Gozzi, presidente dell'Entella, alle quali hanno fatto seguito le parole del sindaco Franco Landella (con minaccia di querela), non sono le uniche manifestazioni di ostilità verso il sodalizio rossonero.

Anche il senatore laziale di Forza Italia Claudio Fazzone non ha risparmiato accuse dure alla società dauna, addirittura presentando una interrogazione urgente indirizzata al Presidente del Consiglio e alle istituzioni competenti. Parole dure, non prive di inesattezze: “Sana competizione, lealtà e nobiltà dello sport devono essere tutelati. E’ inaccettabile che, come accaduto nel caso del Club Foggia Calcio, la norma venga artatamente travisata solo per poter cambiare le carte in tavola con il risultato che chi doveva vincere ha perso e chi invece doveva perdere ha vinto. I fatti sono noti quanto incomprensibili. La società pugliese era stata deferita lo scorso 15 maggio insieme a 37 soggetti tra dirigenti, calciatori e tecnici per avere reimpiegato nell'attività gestionale e sportiva, nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017, proventi di attività illecite. 

Nei giorni scorsi il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, si è pronunciato, nei confronti del club Foggia calcio infliggendo una penalizzazione di 15 punti per illecito sportivo (in realtà si tratta di illecito amministrativo, ndr) da scontare nella stagione sportiva 2018/2019. Decisione che, oltre a disattendere la proposta sanzionatoria del procuratore federale che aveva chiesto nei confronti del Club Foggia Calcio l’applicazione della sanzione, prevista dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, consistente nella retrocessione all’ultimo posto del campionato di competenza, si pone in palese contrasto con la normativa che, espressamente, consente la penalizzazione sul punteggio nella stagione sportiva seguente solo e se la stessa risulti inefficace nella stagione sportiva in corso. E’ evidente che l’applicazione della sanzione alla stagione successiva ha garantito la permanenza della squadra del Foggia nel campionato di serie “B” vanificando totalmente l’efficacia della sanzione prevista ed assicurando al club un ingiusto vantaggio economico". 

"Per queste ragioni - precisa Fazzone - ho depositato una interrogazione urgente a risposta scritta nella quale chiedo, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, che si proceda ad una richiesta di riesame della decisione adottata dal Tribunale Federale Nazionale in merito al caso Foggia alla luce delle richieste formulate dalla Procura Federale, in attuazione della normativa vigente e di quanto previsto chiaramente dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC. Consentire una tale stortura della norma, scaturente dall’ irrazionale interpretazione fornita dal Tribunale Federale fa correre il concreto ed attuale pericolo di lasciare trapelare uno spiraglio di impunità nella gestione illecita delle società che rischia di inficiare la correttezza e trasparenza delle regole poste a tutela della disciplina sportiva coinvolta oltre a penalizzare, in modo del tutto ingiustificato ed ingiusto, la legittima aspettativa di una società sportiva che, meritatamente, in luogo della società sanzionata, avrebbe potuto competere nel campionato di serie B".

"Nello sport, ed in particolar modo nel calcio che rappresenta socialmente un punto di riferimento importante, in termini di sana competitività, rispetto delle regole e sportività per milioni di italiani, situazioni come queste non dovrebbero mai verificarsi. Per queste ragioni - conclude il senatore di Forza Italia - mi auguro che la mia richiesta di riesame la decisione adottata dal Tribunale Federale Nazionale sul caso del Club Foggia Calcio sia accolta e soprattutto che giustizia sia fatta”. 

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