Quartiere Ferrovia, M5S replica a FI: “La politica foggiana ha perso la bussola”

Gli attivisti del Meetup ‘Il Portavoce’: “Invece di fornire risposte ai cittadini, che chiedono un colloquio con il Comune, la politica manda messaggi scomposti che non risolvono i problemi”

Viale XXIV Maggio

"La scomposta reazione di Raffaele Di Mauro alle iniziative degli attivisti del Meetup di cittadini organizzati ‘Il Portavoce’, messe in campo per tentare di risollevare le sorti del quartiere Ferrovia di Foggia, sono il segno evidente che la politica foggiana di Palazzo di Città ha perso completamente la bussola".

Non usano mezzi termini, gli attivisti grillini. Per loro, infatti, "invece di ascoltare i cittadini e rispondere al grido di dolore dei residenti del quartiere, il sindaco di Foggia manda i soliti messaggi in politichese, peraltro incomprensibili e contraddittori, attraverso il coordinatore provinciale di Forza Italia. Su una cosa, però, M5S e FI sono d’accordo: i problemi che affliggono la zona della stazione ferroviaria, infatti, vengono da lontano e sono non certo di facile soluzione”.

Ma gli attivisti del Meetup ‘Il Portavoce’, semplici cittadini che si ispirano ai principi del Movimento 5 Stelle, proprio facendo uso di “matura e responsabile cultura di governo”, tanto decantata dall’esponente forzista, oltre due mesi fa, con posta elettronica certificata, hanno inviato un documento, firmato e condiviso da oltre 250 cittadini, contenente non solo una breve premessa e analisi della grave situazione in cui versa il quartiere ‘Ferrovia’ ma anche quattordici proposte per discutere le quali è stato chiesto un incontro al prefetto, al questore e al primo cittadino.

"Ma da quest’ultimo, a distanza di oltre due mesi, nessun cenno di risposta. Circostanza che ci siamo permessi di dichiarare pubblicamente affermando, appunto, “che non c’è stato alcun riscontro da parte del sindaco”.  Non abbiamo mai detto (questo lo afferma solo Di Mauro) “che l’Amministrazione comunale si sia disinteressata della questione”. Chiediamo scusa, quindi, per la lesa maestà, così come ci dispiace aver importunato il primo cittadino chiedendogli un incontro con i residenti ma è del tutto evidente che il coordinatore di Forza Italia stia utilizzando i soliti sistemi per confondere l’opinione pubblica".

"Avvalersi di termini come “demagogia”, “populismo”, “propaganda”, “disagi”, “ansie”, “paure” e sventolarli per attirare l’attenzione e tentare di riconquistare credibilità all’Amministrazione comunale, non cambia la situazione, soprattutto perché i cittadini hanno imparato a valutare i fatti", continuano i grillini. "Le offese gratuite rivolte ai “grillini”, questa volta, si ritorcono contro chi le ha proferite, semplicemente perché pronunciate senza tener conto della sostanza dell’iniziativa degli attivisti del Meetup ‘Il Portavoce’ (posta in essere insieme ai cittadini) che attendono ancora almeno un cenno di risposta dal Numero Uno di Palazzo di Città. Risposta che, tra l’altro, dovuta, in seguito a una comunicazione avente valore di raccomandata. Ma questa è un’altra storia, che avrà un seguito".

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