La candidata 'Gentile', Amati e uno scrittore sfidano Emiliano: così il centrosinistra scende in campo per la Puglia

E' ufficialmente partita la corsa per individuare il prossimo candidato presidente del centrosinistra. In tre sfideranno il presidente uscente. Ammesso anche lo scrittore Leonardo Palmisano. Coalizione monca di Italia Viva

"La nostra coalizione si è completamente riunita, è la coalizione della Puglia, l’unica che non ha sede legale a Milano come la Lega o il M5S, ma che risponde direttamente ai pugliesi. L’unica coalizione che conosce il territorio, che tiene insieme le liste civiche, i partiti ma anche tanta gente che fa politica solo perché vuole migliorare le cose". Così il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine oggi di 'Netxt 2025 - Programmiamo il futuro', la sagra progressista che a Bari ha dato via alla sfida. Ieri alle 18.00 i  candidati hanno ufficializzato la loro discesa in campo, allegando le firme raccolte: ci sono il consigliere regionale Fabiano Amati (con ben 21039 firme) e l'ex europarlamentare foggiana Elena Gentile (8499 firme), e il sociologo Leo Palmisano (5789), ammesso nel pomeriggio dopo esser stato in bilico per aver consegnato con leggero ritardo la sua documentazione. Entro oggi dovrebbe esserci il responso. Le primarie si svolgeranno la seconda domenica di gennaio 2020.

"In Puglia abbiamo costruito questo modello in tanti anni, un modello che non è definibile solo con la parola centrosinistra ma va ben oltre. Rappresenta un unicum in Italia. Qualche volta facciamo arrabbiare i governi, qualche volta facciamo arrabbiare i partiti o quelli che vogliono gettare in mare la povera gente, ma la Puglia è terra di accoglienza, siamo un fenomeno difficile da definire che oggi si riunisce per iniziare la campagna elettorale - dichiara Emiliano-. Le primarie ci saranno: le volevo a tutti i costi perché la legittimazione a candidarsi deve venire dal popolo, dalle persone, i partiti da soli non hanno più questa capacità. I miei avversari alle scorse Regionali sono stati definiti chissà in quale segreteria romana, probabilmente adesso anche la destra estremista definirà il candidato chissà in quale posto, lo stesso farà il M5S. Noi ci teniamo ad avere questa connotazione che passa da un gesto democratico e popolare rappresentato dalle primarie. Grazie a tutti coloro che stanno partecipando a questo bellissimo percorso democratico. Qui c’è schierata la Puglia".

Non ci sarà 'Italia Viva'' "a primarie già decise", come detto chiaramente da Ettore Rosato venerdì scorso a Foggia. Anzi, i renziani proveranno a mettere le castagne sul fuoco ad Emiliano immaginando finanche la discesa in campo di un candidato alternativo (si ragionerebbe attorno all'ipotesi Dario Stefàno, sempre che questi si renda disponibili anzitutto ad una fuoriuscita dal PD), ma bisognerà superare l'asticella dell'8%. Al momento un obiettivo quasi proibitivo per i renziani. Ieri, sempre da Foggia, Emiliano ha auspicato un ripensamento. 

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