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Fitto e Meloni

Fitto e Meloni

La "scelta d'amore" di Fitto. "Con lui la Puglia riscossa del Sud e in Europa". Le liste del presidente le fa il centrodestra

Questa mattina a Bari Giorgia Meloni ha presentato la candidatura a presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto

Endorsement alla Puglia ma non alla Puglia di Michele Emiliano. Per ovvie ragioni. Giorgia Meloni da Bari ha presentato così Raffaele Fitto candidato presidente del centrodestra alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre.

Lo ha fatto cercando, seppur tra le righe, di dare una spiegazione sul perché il centrodestra abbia deciso di puntare sull'europarlamentare salentino ma soprattutto su una figura non ingiallita anagraficamente, ma nemmeno una novità nel panorama politco, se è vero come è vero, che un giovanissimo Fitto aveva già governato la Puglia nei primissimi anni del Duemila. Un'altra epoca. 

Perché è una "persona competente che a questa regione ha dimostrato di saper dare tanto", perché con Fitto "la Puglia la portiamo in Europa". 

La leader dei Fratelli d'Italia sembra aver apprezzato, oltrettutto, "la scelta d'amore" del suo candidato: "Non so quanti altri avrebbero scelto di rinunciare ad un incarico per tornare a dare una mano alla propria terra".

Quella Puglia sulla quale Meloni ha voluto investire "perché ha tutte le caratteristiche per essere capofila della riscossa dell Sud" dice. E perché, aggiunge, "non le manca nulla per dimostrare il suo valore".

Per Meloni, "ormai pugliese d'adozione", la regione delle "acque eccellenti" è "bella" fatta di "identità, storia e prodotti" e di "frizzantissima attività produttiva industriale". Le mancherebbe però qualcosa. "Una classe dirigente che sia all'altezza di speranze e alternative".

Sollecitati dai giornalisti, i Fratelli d'Italia non hanno risparmiato qualche frecciatine all'indirizzo dell'avversario da battere, con Fitto che ha preferito smarcarsi dalle polemiche e annunciato che punterà su un altro modello di campagna elettoriale.

A chi però gli ha chiesto un parere sul perché il centrosinistra correrà diviso, l'ex ministro del Governo Berlusconi ha risposto così: "Perché c'è un elenco di doglianze su temi fondamentali che non vedono condivisione già all'interno del centrosinistra figuriamoci nei confronti della Regione Puglia".

Più cattivella Giorgia Meloni: "Sul lavoro di Emiliano parlano i quattro candidati della maggioranza di governo". Il riferimento è a Scalfarotto, Laricchia e anche all'ex cinquestelle Conca. "Emiliano è dovuto ricorrere alle elezioni primarie alle quali non ricorre mai un uscente proprio perché aveva il problema di non avere il consenso della sua coalizione e forse anche del suo stesso partito".

Sulla preparazione delle liste del presidente, sulle quali potrebbero convergere anche i dissidenti salviniani, la conferma che non le costruirà soltanto Raffaele Fitto è arrivata dalle sue parole: "Daremo vita a liste d'intesa con i partiti per mettere in campo le migliori proproste possibili e per allargare il raggio del centrodestra, in perfetta sintonia e piena unità". Ergo, liste condivise. 

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