Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Foggia, 70 eventi ma l'estate è nel segno dell'austerity: "Scelte fatte rispetto alle risorse che avevamo"

Il clou in piazza Cavour con Alan Sorrenti il 15 luglio e Clementino a Ferragosto

Sono oltre 70 gli appuntamenti inseriti nel cartellone del Foggia Estate, presentato solo oggi a Palazzo di Città. Andranno avanti fino al 20 settembre.

I protagonisti dei due grandi eventi sono Alan Sorrenti, ospite dello show itinerante di Telenorba ‘Che sera!), il 15 luglio in piazza Cavour, e Clementino, l’artista scelto per il concertone di Ferragosto (che il 20 agosto sarà anche ad Ascoli Satriano). In più, nell'ambito della rassegna 'Non soli, ma ben accompagnati', il 22 luglio c'è Eduardo De Crescenzo in Villa, nel giorno dedicato tradizionalmente al Concerto per la Pace. 

Riempiono il cartellone laboratori per bambini, spettacoli teatrali, concerti, compresa la musica partenopea, storiche rassegne e proiezioni cinematografiche.

La coperta è sempre troppo corta e, a scorrere il programma, anche questa volta è un Foggia Estate in economia. “In questo momento storico, abbiamo fatto una scelta politica: mettere al centro le proposte degli operatori culturali della città, assolutamente di qualità – ha detto l’assessora alla Cultura Alice Amatore -. È una scelta discutibile? Può essere, ma, in relazione alle risorse che avevamo, abbiamo preso questa decisione”.

Il Servizio, lo va ripetendo, dispone di “circa un terzo delle risorse pre-Covid e pre-commissariamento” e realizzare eventi culturali, “ad oggi, è molto oneroso, per via dei piani di sicurezza e tutto ciò che implicano”.

Il budget del cartellone estivo 2024

Il costo dell’intera operazione ammonta a circa 100mila euro a carico dell’ente. Hanno contribuito il Teatro Pubblico Pugliese e la Fondazione dei Monti Uniti, che ha permesso di ampliare la lista dei beneficiari del bando del Foggia Estate.

Ricordiamo, a titolo esemplificativo, i grandi nomi arrivati in città per il Giordano in Jazz, e chiediamo all’assessora, in buona sostanza, quale sia la strategia per implementare i grandi eventi e per un cartellone all’altezza di una città di oltre 140mila abitanti.    

“Sarei felicissima di investire decine e decine di migliaia di euro (“come in passato avveniva, quando erano tantissime le risorse”, aggiunge la sindaca Maria Aida Episcopo, ndr) in cartelloni di un livello più esclusivo – risponde Amatore - Senz’altro, col tempo e con l’aumentare delle risorse a disposizione, si farà, troveremo anche risorse esterne e progettualità sulle quali stiamo lavorando. La volontà c’è”.

A proposito di Jazz, la sindaca aggiunge come la sezione del Conservatorio di Rodi Garganico abbia “una caratura tecnica e professionale altissima”: “Abbiamo già parlato con l’attuale presidenza, Saverio Russo, e con la direzione, e sono ben felici di poter immaginare anche il ‘Vicolo del Jazz’, non solo il jazz in città, ma anche una location che possa essere ripetuta nel tempo”.

Dopo le variazioni di bilancio, che a detta della sindaca dovrebbero essere approvate la settimana prossima, “questo ente sarà finalmente in grado di associarsi all’Apulia Film Commission, che ci consentirà di entrare in un circuito più ampio”, ha annunciato l’assessora Amatore.

La cultura 'decentrata' nelle periferie

Alla presentazione del cartellone hanno partecipato, oltre all’assessora alla Cultura e alla sindaca, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Paolo Ponzio e Aldo Ligustro, presidente della Fondazione Monti Uniti che finora si era sentita “orfana di un’amministrazione comunale” e immagina di ripristinare, in futuro, il festival degli artisti di strada.

Tutti gli eventi saranno gratuiti, ad eccezione della rassegna cinematografica a Parco Città, che ha ottenuto solo un patrocinio gratuito dal Comune (costo del biglietto 3 euro). Per Alan Sorrenti, il 15 luglio, sono previste 300 sedute e un ingresso limitato fino a 2mila persone. Una collocazione prioritaria sarà riservata alle persone con disabilità, al centro di due file di sedie. Gli standard di sicurezza del concerto di Clementino nel giorno della Festa Patronale, invece, saranno gli stessi dell’evento per i 100 anni della Fontana del Sele.  

“Questo cartellone è innanzitutto il frutto di un lavoro collegiale e collettivo, per il quale ringrazio la Regione Puglia, il Teatro Pubblico Pugliese, la Fondazione Monti Uniti e tutti gli uffici comunali che in tanti settori sono impegnati nella realizzazione di queste iniziative – ha detto Alice Amatore - E ringrazio, ovviamente, tutte le realtà che hanno partecipato e che hanno contribuito con la loro proposta culturale alla realizzazione del cartellone, anche quelle che purtroppo non siamo riusciti ad includere, perché dal bando sono pervenute 66 richieste di progetti, per un totale di 277mila euro, che ovviamente era più che 5 volte quello che eravamo in condizione di mettere a disposizione”.

Sono una decina circa le location. Il cartellone veicola un messaggio a cui l’Amministrazione comunale tiene particolarmente: “Quello di cercare di portare la cultura in tutti i luoghi della città, anche nelle periferie e nelle borgate, anche in quelle che definiamo le periferie al centro, perché crediamo che valorizzando questi spazi attraverso iniziative culturali, di arte e di bellezza, anche la città sia in grado di guardare quegli spazi con occhi diversi”

La scelta di Clementino per Ferragosto

“Nel novero delle scelte possibili per i concerti in piazza gratuiti per la cittadinanza, Clementino era una scelta quanto più possibile trasversale, che piace a più fasce di età, che porta nei suoi testi dei messaggi positivi di amore per la propria terra”, spiega Alice Amatore a proposito della scelta dell'artista per la Festa Patronale. 

Molti testi, osserva, “lanciano messaggi di speranza”. Ha partecipato due volte a Sanremo, è il giudice di The Voice, ricorda, “quindi è sicuramente una figura trasversale, che speriamo possa soddisfare ovviamente non tutti i gusti, perché è impossibile soddisfare i gusti personali musicali di 147.000 abitanti della città, però speriamo quanti più possibile”.

I rapporti con la Filiera della Cultura

A margine della conferenza stampa, chiediamo all’assessora Amatore se intenda riannodare i fili del dialogo con la Filiera della Cultura, che sembrano alquanto logori.

“Il dialogo, da parte mia, non è mai mancato. Tutte le volte in cui è stato possibile, sono sempre stata assolutamente disponibile al confronto e al dialogo. Entro il prossimo Consiglio comunale, spero, se non il prossimo quello dopo, porteremo finalmente in aula il regolamento della nuova Consulta della Cultura – annuncia - uno strumento di cui abbiamo assoluta necessità per condividere le politiche culturali della città con gli operatori, con gli enti e con tutta la cittadinanza e anche per immaginare una co-progettazione degli eventi culturali, delle modalità e del metodo. Io ritengo che, con tutti gli errori del caso e con tutte le debolezze, perché comunque siamo esseri umani, stiamo tracciando una linea e una direzione, che lo si voglia vedere oppure no. Abbiamo fatto un bando, c'è stata una commissione, non ho scelto in base ai miei gusti, non sono proprio entrata nel merito. Abbiamo tracciato una direzione, ora si può migliorare? Senz'altro, però, per farlo c'è bisogno di un atteggiamento propositivo - conclude Amatore -, perché le critiche distruttive non portano assolutamente a nulla”.

La conferenza stampa di presentazione

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