Politica Manfredonia

Da Manfredonia a Bari, parte la nuova sfida di Campo e del PD con Angelo Riccardi

La manifestazione in programma domenica 10, alle 10.30, a Palazzo Celestini. Paolo Campo: "Sfidiamo noi stessi con nuovi obiettivi politici e amministrativi"

Domani il PD di Manfredonia presenterà a Palazzo Celestini la candidatura di Paolo Campo e di tutti i candidati del partito alle elezioni comunali. Prenderanno parte all’iniziativa, che si svolgerà alle 10.30 a Palazzo Celestini, il sindaco e candidato alla riconferma, Angelo Riccardi, il deputato alla Camera e presidente della commissione Politiche UE, Michele Bordo, e il segretario cittadino Giuseppe Trotta.

Queste le parole dell’ex segretario provinciale del Partito Democratico e già primo cittadino della città sipontina, Paolo Campo: “Abbiamo ben governato, a Manfredonia e a Bari, guadagnandoci la fiducia e la stima dei nostri militanti e degli elettori. Oggi, dunque, sfidiamo noi stessi e la nostra capacità di porci nuovi obiettivi politici e amministrativi orientati a cambiare in meglio la qualità della vita delle comunità di cui siamo parte attiva. Abbiamo l’esperienza e la competenza per avanzare proposte credibili sui servizi ai cittadini e alle imprese, sulla salute e l’occupazione, sulla crescita economica e l’ambiente. Ed abbiamo l’energia che deriva dalla loro condivisione con migliaia di donne e uomini della nostra bellissima terra. Sono certo che il 31 maggio ce lo confermeranno le urne”.

Dichiarazioni che arrivano nel giorno della ‘Festa dell’Europa’: “Il governo della Regione Puglia nei 10 anni di governo del centrosinistra ha modificato ed innovato tanto il modo di essere in Europa che le modalità attuative delle politiche ispirate dal principio di coesione territoriale. La produzione legislativa su materie come la lotta al lavoro nero, l’inclusione dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro, l’integrazione razziale e culturale è stata studiata ed è diventata un modello”.

Campo aggiunge: “Come esemplare è il processo di messa in efficienza della gestione dei fondi europei destinati a colmare la differenza di sviluppo e reddito tra le regioni europee. Eppure persiste una difficoltà di attuazione della programmazione, che riguarda particolarmente quella elaborata nei territori. E’ anche a causa di queste inefficienze che la Capitanata non è riuscita a cogliere le opportunità che pure le sono state offerte. Il punto di svolta, il cambiamento necessario è valorizzare effettivamente le tante idee che maturano nel confronto tra le istituzioni e il partenariato sociale partendo dalla costruzione di una governance inclusiva e reticolare”.

E prosegue: “Perché ha ragione Fabrizio Barca quando afferma che “i fondi comunitari possono aiutare ad innovare il modo di fare gli investimenti pubblici, ma da soli non determineranno certamente una svolta”.  Ciò che dobbiamo imparare, ed attuare con la programmazione dei prossimi 5 anni, è come si impugna questa formidabile leva di cambiamento integrando spesa straordinaria e spesa ordinaria, intrecciando gli interessi particolari e quelli generali, costruendo il mosaico delle priorità territoriali.

Il candidato al Consiglio regionale conclude: “In più, noi foggiani dobbiamo attivare la cooperazione indirizzata alla competizione con le altre aree svantaggiate pugliesi per valorizzare patrimoni di rara bellezza e qualità emergenti. Lo possiamo fare a partire dal 31 maggio compiendo una scelta di campo”

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