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Autogol di Tutolo preso in castagna sul pranzo di famiglia. Cinquestelle al contrattacco: "Fa la morale agli altri e poi...". "Scusatemi"

Il suo j'accuse ai parlamentari è un boomerang. La piazza virtuale è delusa dal sindaco di Lucera: "Predica bene e razzola male"

 

Capitombolo del sindaco di Lucera Antonio Tutolo che perde punti nella domenica delle Palme. Il suo j'accuse è diventato un boomerang. Una postilla nella diretta delle 13, infarcita di invettive ai parlamentari del territorio, scatena la bufera social. 

"Mi permettete di fare una cosa? Fare gli auguri a mio cognato, mi aveva invitato a pranzo. Stanno soltanto mia moglie e mio figlio adesso là. Io chiedo scusa a tutti quanti per non essere a quella tavola ma purtroppo io sono 'babbio', sono così, quando prendo un impegno lo mantengo e oggi devo stare ancora qua". Il passaggio incriminato fa il giro vorticoso della Rete mentre il video integrale scompare misteriosamente dal profilo del primo cittadino insieme ad altri post delle ultime 48 ore. Prima ancora che le critiche, arriva la delusione di tanti fan: "Ti ammiro, ma hai sbagliato", "Questa volta non ti giustifico", "Mi dispiace sindaco ma questo volta non sono d'accordo" e "Hai toppato" sono le espressioni più ricorrenti. Arrivano a invocare le dimissioni e l'intervento delle forze dell'ordine: "È la dimostrazione di come si predica, fra l'altro male - scrive Giuseppe - e si razzola peggio". Gli incoraggiamenti, pure numerosi, sono stati ben presto smorzati dai rimproveri composti e misurati dei tanti cittadini che gli hanno ricordato come quel pranzo contravvenisse alle regole e che, al contrario, chi le rispetta ha rinunciato agli affetti da settimane. È autogol.

Nella diretta pomeridiana, peggiora la situazione e non ritratta: "Non ho mai detto di abbandonare gli affetti". Questa volta sono i lucerini (e non solo) a fargli la paternale. "A tutti manca la famiglia - scrive Eleonora - signor sindaco non bisogna andare a casa di parenti come stiamo facendo tutti, sbagliare è umano ma non si può giustificare perché il decreto è chiaro, io è un mese che non vado dai miei genitori e dai miei nonni".  Basito dalla pubblica dichiarazione Domenico pone una serie di interrogativi: "Come può obbligare la sua comunità a restare in casa quando la sua stessa famiglia si assembra in festa? Come può richiedere poteri in deroga quando lei stesso si scusa per non poter raggiungere la famiglia che festeggia? Ritorni a casa, raggiunga i suoi familiari, non ha più senso restare in comune a soffrire....".

Il primo a prendersi la pizzicata è l'europarlamentare Cinquestelle Mario Furore, chiamato in causa sulle quarantene e i poteri dei sindaci, tema su cui Tutolo accende i riflettori con lo sciopero della fame e il "grande fratello" a Palazzo Mozzagrugno. "Le regole che valgono per tutti non valgono per Tutolo", esordisce, ma non si esime dal risponde nel merito al sindaco di Lucera: "Non mi sottraggo, anche se rispedisco al mittente i toni di dileggio usati nei confronti miei e dei miei colleghi, con post e video che ora accusi essere spariti da Facebook. La ratio con cui è nato l’ultimo atto del nostro Presidente Conte, è soprattutto quella di poter emettere ordinanze restrittive evitando le migliaia di iniziative singole dei sindaci e perché è giusto che sia il governo a dare restrizioni omogenee, sentito il Comitato Scientifico. Sai bene che anche ANCI che è la associazione nazionale dei comuni italiani a cui aderisci, ha partecipato alla stesura del decreto acconsentendo a questa modifica. Detto ciò come dice lo stesso Presidente De Caro bisogna usare più strumenti: controlli, verifiche, sanzioni, tutte cose che in un Comune viene fatto tramite il Prefetto a cui è avocata al momento la responsabilità sanitaria". A FoggiaToday aggiunge: "È un atteggiamento scorrettissimo di un sindaco che fa tanto la morale agli altri. Il video è fastidioso per come lo ha impostato, perché ha i nostri numeri di telefono, poteva chiamarci e chiederci un supporto, cosa che non ha fatto, sembra tanto fare polemica solo per fare uno show". 

In coro rispondono anche le deputate M5S Marialuisa Faro, Carla Giuliano e Gisella Naturale: "Noi non seguiamo i suoi spettacoli circensi che pare vengano anche poi rimossi dal social network e quindi non concedano repliche, ma teniamo solo a precisare che mai siamo stati investiti da parte del Sindaco di Lucera di alcuna istanza per la quale il medesimo può dichiarare di essere in attesa di una risposta da parte nostra. Siamo sempre stati a disposizione di istituzioni e cittadini e dopo tanto tempo in politica del signor sindaco ci aspettavamo che, almeno, avesse conoscenza degli enti preposti con cui dialogare e le relative modalità. Il sindaco dovrebbe sapere che sono le ASL che decidono se ci sono i presupposti per sottoporre a tampone, così come dovrebbe sapere che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede la quarantena obbligatoria per i conviventi dei positivi. La politica è per noi una cosa seria che necessita di istituzionalità. Chi ha solo interesse a porre in essere  grotteschi comizi prestandosi al più becero sciacallaggio politico in un momento così delicato per la storia della nostro paese non avrà la soddisfazione di ingenerare alcuna nostra reazione se non il biasimo che merita".

Caustica la deputata Cinquestelle Rosa Menga: "Le tue dirette sono diventate non delle occasioni di incontro e di confronto con i tuoi concittadini ma una sorta di tuoi personalissimi show dalla comicità alquanto discutibile oltre che dal bassissimo livello non soltanto politico, mi spiace sottolinearlo, ma anche culturale ed umano". Invita il sindaco Tutolo a farsi rappresentare dal presidente dell'Anci Antonio Decaro, se in questo momento si sente inascoltato. "E fai quello che chiedi di fare a tutti i tuoi concittadini - conclude, con un finale al vetriolo - rimani a casa e, se possibile, taci".

Per la cronaca, anche il deputato Antonio Tasso del gruppo misto Maie - Movimento Associativo Italiani all'Estero, che non si scompone più di tanto, fa pervenire il suo videomessaggio di risposta in un clima molto cordiale: si sta occupando, ha spiegato in premessa, del problema della carenza dei dispositivi di protezione individuale, del rientro dei connazionali dall'estero e della distribuzione di beni alimentari. "Hai posto un problema molto serio, che io sento moltissimo". Trasformerà il tema in un atto parlamentare e proporrà il quesito al ministro competente.

A fine giornata, insieme alla buonanotte, arriva il ravvedimento del sindaco Antonio Tutolo: "È il giorno delle scuse. Vi chiedo scusa. Chiedo scusa a tutti. Ma chiedo scusa anche a mia moglie e mio figlio per non aver capito che in questi giorni difficili dovevo dedicare un po' di affetto e attenzioni anche a voi. Lasciarvi soli seppur per una buona causa non è stato intelligente".

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