Politica via D'Addedda

Alberi potati e rami accatastati “disordinatamente”: "Morese e dirigente chiariscano”

Il segretario del circolo 'Che Guevara' di Foggia, Giorgio Cislaghi, chiede "se questo modo di operare è contemplato nel contratto sottoscritto tra comune e azienda"

Con una risata Giorgio Cislaghi – segretario del circolo PRC – commenta la situazione dei rami degli alberi potati e accatastati “disordinatamente dove è situata una isola ecologica interrata per la raccolta differenziata, alla confluenza tra via D’Addedda e via Lussemburgo”

L’esponente di sinistra precisa: “Probabilmente nessuno ha spiegato a chi effettua le potature che le “isole ecologiche” non sono in funzione e che se fossero attive il materiale dovrebbe essere racchiuso in sacchetti, conferito nell’apparecchio previa acquisizione della tessera magnetica e non depositato attorno alla stesse”.

E prosegue: “Risate a parte, viene da chiedersi come sia possibile che, anche se per poche settimane (perché è di settimane che si tratta), sorga una “piccola discarica” al margine di una delle strade più trafficate delle zone semiperiferiche della città. Viene da chiedere chi e perché abbia dato il permesso di accumulare il materiale di risulta delle potature che, se in origine non è da considerarsi un rifiuto, lo diventa quando raccoglie anche bottiglie di plastica e/o altri materiali diversi che per il vento, o gli incivili, possono mischiare. Viene da chiederlo perché se non ci fosse un’autorizzazione allo “stoccaggio temporaneo” delle ramaglie saremmo in presenza di una vera e propria discarica abusiva”.

Poi si rivolge a Morese e al dirigente al ramo: “E’ opportuno che l’assessore all’Ambiente e la dirigente diano le dovute spiegazioni e chiariscano se questo modo d’operare è contemplato nel contratto sottoscritto tra comune e azienda, se è una pratica tollerata o altro. Purtroppo quella dello “stoccaggio temporaneo” a fianco delle vie cittadine è una routine cui assistiamo da mesi e, solo per citare alcuni casi, questo si è verificato prima in via Sant’Alfonso De Liguori, poi nel parcheggio di via Onorato (entrambi rimossi), ora in via San Severo e alla confluenza tra via D’Addedda e via Lussemburgo.

Il segretario del circolo ‘Che Guevara’ conclude: “Quello dello “stoccaggio temporaneo” delle potature del verde urbano lungo le strade è solo una delle tante “vetrine rotte” che ci siamo abituati a vedere, un ulteriore segno dell’abitudine al degrado e alla sciatteria urbana, un ulteriore sintomo dell’approssimazione dell’azione di governo della città. Una “vetrina rotta” che non costa nulla riparare, serve solo agire con un po’ di buona volontà, come basterebbe un minimo di sensibilità della Polizia Municipale per evitare che succeda di nuovo”.

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