Anomalie e opacità sui Servizi Sociali: a "casa" Di Giuseppe si tesse la rete di protezione per l'ex assessore

Vertice di maggioranza ieri in via Salomone, attuale sede dei Fratelli d'Italia. Tra gli argomenti, l'attacco sferrato alla gestione Roberto con la richiesta di una commissioni d'inchiesta

Via Salomone a Foggia

“Se alzano il tiro loro, lo alziamo anche noi”. E’ questa, stando a quanto filtra da un partecipante ai lavori, la sintesi dell'incontro di maggioranza andato in scena ieri in via Salomone. Convocata da Franco Di Giuseppe, all’ordine del giorno, tra una festa di partito e l’altra (quella dei Fratelli d’Italia si svolgerà, come da tradizione ‘digiuseppiana’, in una nota struttura ricettiva di San Menaio dal 27 al 29 settembre 2019), anche il tema dei temi: Erminia Roberto e l’attacco che le opposizioni le hanno sferrato con la richiesta di una commissione di controllo e garanzia sui cinque anni di gestione delle Politiche sociali. Il 13 settembre scorso l'istanza è stata depositata, si attende che venga inserita nell'ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì prosismo. E, anche sulla scorta degli articoli ultimi di Foggiatoday, Di Giuseppe ha voluto ascoltare le intenzioni dei suoi colleghi di coalizione. Convocati nei pomeriggio tutti i capigruppo di maggioranza e i segretari di partito, che non hanno mancato l’appuntamento voluto dall'ex deputato.

Le titubanze sull’organismo ci sono, “ma non perché vi sia qualcosa da nascondere, piuttosto perché non si può mettere sotto processo politico un ex assessore. Come da regolamento, le commissioni vanno istituite su argomenti specifici. Noi, ad esempio – spiega un referente del centrodestra presente ieri - chiedemmo quella paritetica sui debiti fuori bilancio”. La linea che sarebbe passata dunque è: andare avanti e inserirla nell'ordine del giorno di lunedì, per evitare di apparire “omertosi” dando così argomenti di contestazione per cinque anni alle opposizioni, che tornerebbero ogni volta a bomba sulla mancata istituzione della commissione, ma al contempo - aggiunge sibillino - allargare gli argomenti". A quali? “Guardi, ce ne sono tanti di temi specifici del passato su cui i fari andrebbero accesi: si pensi alle somme urgenze dell’era Pontone o alle incompatibilità potenziali dello stesso Cavaliere. Sono tutte questioni su cui il centrodestra dovrebbe chiedere chiarezza. Ma non per una forma di ripicca politica, piuttosto se commissione deve essere, è giusto che faccia il suo lavoro fino in fondo”.

Dovrebbero essere questi, insomma, gli ‘aggiustamenti’ che verranno richiesti lunedì, ove appunto la commissione approdi in aula. E non si esclude che naufraghi (anche in corsa) dietro la “minaccia” del “occhio per occhio, dente per dente”, principio di rivalsa che al Comune di Foggia non è mai andato in scena. Piuttosto la politica ha sempre lavorato nella continuità. “Occhio per occhio e il mondo diventa cieco” ironizza qualcuno. E la frase ha il sapore dell’avvertimento politico.

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