Politiche sociali, come sono stati spesi i soldi dei foggiani? Chiesta una 'commissione di controllo' sulla gestione Roberto

I consiglieri di opposizione al Comune di Foggia rimarcano criticità e problemi nel settore politiche sociali e avanzano la richiesta dell'istituzione della commissione prevista dall'art.14 del regolamento su gestione 2014-2019

Una commissione di controllo sulla gestione delle Politiche sociali targata Erminia Roberto nel primo governo Landella. La richiesta al presidente del consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino, arriva dai consiglieri di opposizione, compresi quelli del M5S. Il documento riparte infatti in calce le firme di Pippo Cavaliere, Francesco De Vito, Pasquale Dell'Aquila, Lia Azzarone, Sergio Clemente, Rosario Cusmai, Leonardo Di Gioia, Annarita Palmieri, Giulio Scapato, e dei pentastellati Giovanni Quarato, Michele Norillo e Giuseppe Fatigato.

Si legge: "Le ingenti risorse finanziarie che negli ultimi anni la Regione Puglia ha messo a disposizione del Comune di Foggia nell'ambito del Piano Sociale di Zona non hanno prodotto gli effetti desiderati, permanendo un ampio disagio sociale in ampi strati della popolazione e condizioni di profondo degrado, tutti elementi ostativi ad uno sviluppo inclusivo della città sul piano sociale, economico e culturale. A tal proposito è a tutti noto quanta influenza possono avere degrado e devianze sul proliferare della criminalità.

La replica di Erminia Roberto

Si ricorda inoltre la pubblicazione dello studio Cottarelli, eminente professore dell’Università Cattolica di Milano (tra l’altro incaricato lo scorso anno dal Presidente Mattarella per formare un nuovo governo all’indomani delle elezioni politiche), che ha evidenziato come la città di Foggia risulti ultima in classifica nella graduatoria nazionale per il rendimento degli investimenti nel settore dei servizi ai cittadini.

Non sono mancate inoltre valutazioni molto critiche da parte degli addetti ai lavori e del mondo dell’associazionismo sulla gestione delle politiche sociali, nonché l’adozione di taluni atti di dubbia legittimità e liceità di cui lo stesso sindaco ne ha chiesto l’immediata revoca (il riferimento è allo scandalo delle Aps esploso in piena campagna elettorale, ndr). Per le motivazioni sopra illustrate, i dodici consiglieri comunale di opposizione, hanno avanzato al presidente del consiglio comunale la richiesta per l’istituzione di un’apposita commissione di garanzia e di controllo (prevista dall’articolo 14 del regolamento) sulla gestione delle politiche sociali portata avanti dalla precedente amministrazione.
L’iniziativa ha uno spirito del tutto propositivo e di collaborazione con il governo della Città, al fine di evitare il ripetersi dei gravi errori commessi nel passato e di assicurare l’attuazione di politiche sociali che siano adeguate e rispondenti alle esigenze delle classi sociali più bisognose.
La richiesta porta la firma sia dei consiglieri eletti nella coalizione di centrosinistra che dei consiglieri del M5S".

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