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Indossa la fascia tricolore ma non è mai stato eletto: "Intervenga il prefetto"

Un medico ha rappresentato il Comune di Ascoli Satriano in trasferta, a Orta Nova, in occasione della XX edizione della Giornata del Ricordo dei Caduti in Guerra. A sollevare il caso è stato il candidato sindaco Pio Rolla, al quale l'attuale primo cittadino non risponde

Festa del papà, il 19 marzo. La sezione di Orta Nova dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra ricorda i papà che non ci sono più, in particolare quelli morti nei conflitti bellici, con una messa nella chiesa del Santissimo Crocifisso. Alla celebrazione partecipano le autorità e i rappresentanti istituzionali dei 5 Reali Siti e di Ascoli Satriano. In tre, al primo banco, indossano la fascia tricolore: sono il sindaco di Orta Nova, Domenico Lasorsa, il vice sindaco di Stornarella, Brigida Cifaldi e Giuseppe Valvano, in rappresentanza del Comune di Ascoli Satriano.

Giuseppe Valvano, però, non ricopre alcuna carica. È un medico di medicina generale. Ma il sindaco Vincenzo Sarcone ha designato proprio lui come sostituto per partecipare alla manifestazione. Evidentemente, non è passato inosservato. A sollevare il caso è il maresciallo dei carabinieri e candidato sindaco Pio Rolla che ha raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini.

"Non più tardi di 20 giorni prima, Valvano aveva confermato la sua candidatura con il sindaco uscente - afferma Rolla - Il nominativo di questo dottore era tra i 4 che, secondo quanto aveva annunciato, avrebbero fatto parte della sua squadra. Sarcone ha concesso la fascia ad un cittadino qualsiasi che non è stato eletto, come se non ci fossero altri consiglieri comunali o assessori per rappresentare il nostro comune in un'altra città. Il Testo unico degli enti locali non lo prevede. Poniamo l'attenzione su un aspetto che definirei 'propagandistico'. Spero che questa vicenda, che ha dell'assurdo, sia oggetto di valutazione da parte del prefetto e degli organi che si occupano del controllo sugli enti locali".

Il ministero dell'Interno con una circolare del 1998 ha fornito indicazioni in ordine all’utilizzo della fascia tricolore da parte del sindaci. La circolare richiama la modifica apportata al Tuel giudicandola sostanziale e significativa: "Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla". Evidenzia, così, il valore altamente simbolico dell'uso della fascia tricolore da parte del soggetto che rappresenta la comunità locale.

Successivi pareri formulati dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Viminale hanno chiarito che, in caso di assenza o temporaneo impedimento del sindaco, spetta solo al suo vice, ai sensi dell'art. 53 comma 2 del Tuel, fregiarsi della fascia tricolore. In un parere datato 2016, peraltro, si legge: "L’uso del tricolore, anche per delega dello stesso sindaco, da parte di altri soggetti, seppur incardinati nell’Amministrazione comunale o facenti parte di Organismi o Enti a cui partecipino gli Enti locali con propri rappresentanti, non appare in linea con il dettato normativo". 

In tema di tricolore, il maresciallo Rolla guarda anche a quello che sventola dal Municipio. "Non è possibile che un sindaco abbia davanti al Comune una bandiera strappata, scolorita della nostra nazione".

Non è detto, chiaramente, che il medico si candidi, e almeno fino a quando non sarà ufficialmente presentata la lista non è possibile affermarlo con certezza. Al di là della bagarre politica, però, la normativa parla chiaro. 

Contattato da FoggiaToday, il sindaco Vincenzo Sarcone ha gentilmente declinato l'invito a replicare: "A Pio Rolla non voglio rispondere".

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