Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica San Nicandro Garganico

Migranti a San Nicandro, rabbia e odio sui social. Il sindaco: "Disgustato. Nostro dovere accogliere"

Sono 85 i rifugiati e richiedenti asilo che potrebbero arrivare a San Nicandro e San Giovanni Rotondo. Bando di gara prefettizio in corso di espletamento. E scoppia la polemica. Sindaco e Pd insieme. Barricate Udc

Nel giorno in cui la questura affida alla giustizia il residente del Cara accusato di violenze nei confronti di una donna di Borgo Mezzanone, si acuisce (strumentalmente) la polemica a San Nicandro Garganico che, dal 1° luglio, potrebbe dover ospitare un piccolo numero di migranti, sulla scorta delle intese Ministero Interni - ANCI.

Come noto, tutti i comuni sono chiamati a fare la loro parte in tema di accoglienza; in Provincia di Foggia numerose sono le realtà che hanno già attivato su base volontaria i cosiddetti SPRAR per i richiedenti asilo e rifugiati, accedendo a risorse ministeriali; per gli enti "dormienti" ci pensa la Prefettura con i CAS (i centri di accoglienza straordinaria).

SUI MONTI DAUNI C'E' CHI ACCOGLIE I MIGRANTI: ROCCHETTA

Va ricordato che la formula predisposta dagli Interni d'intesa con l'Anci è un modello di accoglienza diffusa e sostenibile che fissa la soglia a 2.5 migranti ogni 1000 abitanti. A fare la sua parte a breve in Capitanata, dicevamo, dovrà essere anche San Nicandro Garganico. La Prefettura di Foggia, infatti, sta vagliando l'offerta del consorzionapoletano Matrix che prevede l'accoglienza di 85 unità tra San Nicandro, appunto, e San Giovanni Rotondo, sulla scorta delle intese di cui sopra.

E la polemica accende il botta e risposta sui social e a mezzo stampa, con politici di ieri e di oggi ad alimentarla, facendo leva sulle paure e sulla tensione economica-occupazionale dei territori. E costringendo il sindaco, Pierpaolo Gualano, ad intervenire, per la verità con una dichiarazione che rende onore al ruolo istituzionale che ricopre, in cui si dice disgustato dalle dichiarazioni e dall'odio apparso sui social, anche da parte di coloro che, per le posizioni che ricoprono, "dovrebbero avere un maggiore senso delle istituzioni".

CAOS MIGRANTI A SERRACAPRIOLA, SINDACO TRA DUE FUOCHI

"Potrei comodamente girarmi dall'altra parte e aggiungermi al coro sguaiato degli sciacalli da propaganda - affonda il sindaco-, potrei barattare la mia dignità e i miei valori contribuendo a diffondere la rabbia e la paura verso i miei simili meno fortunati. Ma spendersi per l'accoglienza è un dovere delle istituzioni". Plauso alle sue parole dal Partito Democratico, forza di opposizione: "Non abbiamo atteso invano se oggi, finalmente, il sindaco di San Nicandro è ritornato pubblicamente sulla questione immigrati, questa volta esponendo la realtà dei fatti e la delicatezza del problema, con una nota che fa onore a lui e all'intera città di San Nicandro Garganico" scrive Matteo Vocale.

"Avrebbe dovuto farlo già molto tempo fa, quando ha preferito dire che non sapeva nulla e che avrebbe querelato chi diffondeva queste notizie. Così, si sarebbe evitato il propagarsi della disinformazione. In queste ultime ore, infatti, il vento impetuoso dei soliti sciacallaggi ideologici a sfondo razzista, ha intriso l'aria di un clima di odio fine a se stesso, con il solo intento di cavalcare il malcontento della gente su ben altri temi sociali".

"E dispiace che siano stati anche rappresentanti delle istituzioni a fomentarlo. La campagna elettorale è bene farla sui contenuti del governo del territorio, non già su temi delicati che, se vengono dipinti con contorni tutt'altro che realistici, aumentano timori e paure ben oltre il dovuto. Al di là della opportunità di un CSA nel nostro territorio, è importante ribadire che i sannicandresi non potranno mai essere rappresentati dai pochi che fomentano odio e razzismo". Alza le barricate, invece, l'Udc. Mentre un gruppetto di consiglieri si prepara a protocollare la richiesta di un consiglio comunale dedicato.

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