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La Regione boccia il piano di recupero del Salice, il Comune fa ricorso al Tar: "Mille famiglie attendono risposte"

Il sindaco Landella e il delegato all’Urbanistica La Torre hanno incontrato i delegati del comitato del Salice, rivolgendo un appello alla Regione Puglia: "Sono certo che Emiliano voglia farsi garante della questione"

Questa mattina il sindaco di Foggia, Franco Landella, e il vicesindaco con delega all'Urbanistica, Paolo La Torre, hanno incontrato a Palazzo di Città i rappresentanti delle famiglie che risiedono in zona Salice, che da oltre vent'anni attendono una risposta definitiva dalla Regione Puglia in merito al Piano di recupero del Salice.

"Dopo il frettoloso pronunciamento contrario del Piano di recupero del Salice da parte del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia - dichiara il primo cittadino del capoluogo dauno - come Comune di Foggia abbiamo deciso di ricorrere alo TAR attraverso il mandato conferito all'avvocato Felice Lorusso, poiché le motivazioni poste alla base del diniego ci sono sembrate sin da subito prive di fondamento. Chiederò un incontro alla neo assessora regionale all'Urbanistica, Anna Grazia Maraschio, per affrontare il problema ed evitare uno scontro istituzionale. E rivolgo un appello ai rappresentanti foggiani alla Regione Puglia, in particolar modo al vicepresidente Raffaele Piemontese (che in qualità di ex consigliere comunale di Foggia condivise con tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di minoranza, il Piano di recupero del Salice), che è a conoscenza della questione, per mettere un punto fermo alla vicenda.

Considerata la complessità della materia, suggerirò all'assessora Maraschio, così come feci con l'ex assessore Alfonso Pisicchio, di investire della faccenda tecnici professionisti che hanno valutato e approvato piani di recupero in altri comuni italiani. Sono certo che il presidente Michele Emiliano - conclude il sindaco Landella -, attento conoscitore delle vicende che riguardano la città di Foggia, voglia farsi garante della questione che riguarda il Piano di recupero del Salice e dare una risposta definitiva alle mille famiglie Foggiane che sono coinvolte".

“Si tratta di una procedura che risale al 1997 e che non ha mai trovato una soluzione definitiva dopo due decenni di interlocuzioni tra enti, deliberazioni e proposte tecniche - sottolinea il vicesindaco e assessore all'Urbanistica del Comune di Foggia, Paolo La Torre -. Nonostante la legge 47/1985 preveda la regolarizzazione di fabbricati, laddove vi siano i presupposti, con il rigoroso rispetto dei vincoli, le famiglie residenti nella zona hanno ricevuto un pronunciamento negativo da parte degli uffici regionali, nonostante sia un Piano a consumo di suolo zero e senza mutazione di destinazione d’uso, totalmente pubblico, che dispiega i suoi effetti su aree pubbliche, con oneri completamente a carico dei privati, che restituisce alla legalità una situazione di antico abusivismo sanato con un condono edilizio. In ogni caso l'Amministrazione comunale ha intenzione di inserire il Piano di recupero del Salice nel redigendo PUG, nella speranza che la nuova Amministrazione regionale fornisca un nuovo parere prima del pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale”.

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