Sportelli sociali, botta e risposta tra Curia e Comune. Pelvi irremovibile: "No grazie, non siamo interessati"

La proposta del Comune rispedita al mittente: "Alla luce dei criteri pastorali e giuridico-amministrativi sono a confermare che la Diocesi non è interessata a partecipare a questa progettualità proposta dall'Amministrazione comunale"

Immagine di repertorio

Continua il carteggio tra Curia e Comune di Foggia in merito agli ormai famosi 'sportelli sociali'. Una vicenda che ha avviato un vivace botta e risposta tra Pelvi e Landella, e che vede una replica - la seconda - da parte del prelato. 

In una lettera indirizzata al Sindaco Franco Landella, al Dirigente dei Servizi Sociali e Prevenzione, Maurizio Guadagno e ai parroci della città, mons. Pelvi risponde alla richiesta di assenso alla gestione del servizio di 'sportelli sociali' da parte delle parrocchie che sarebbero - cita testualmente - "direttamente destinatarie del finanziamento previsto all'interno del Piano Sociale di Zona".

Quindi la risposta di Pelvi: "Alla luce dei criteri pastorali e giuridico-amministrativi e delle motivazioni espresse nella mia comunicazione del 14 giugno sono a confermare che la Diocesi non è interessata a partecipare a questa progettualità proposta in via sperimentale dall'Amministrazione comunale".

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