Il PD di San Nicandro dice ‘Sì’ al Referendum, "per dare anche un segnale al Governo"

I democratici sannicandresi dicono sì al referendum anti-trivelle del 17 aprile, “ma non ci aggrada la speculazione di quanti vogliono a tutti i costi fare politica contro il Governo”

Il PD di San Nicandro alla sagra del programma

La direzione cittadina del Partito Democratico di San Nicandro Garganico, all’esito della discussione interna sulle indicazioni di voto da dare ai democratici del posto, ha deciso da che parte stare. "Riteniamo che il 17 aprile l'Italia possa scrivere una bella pagina di democrazia, recandosi alle urne per il Referendum abrogativo promosso da 9 regioni italiane".

Scrivono da Pozzo Bove: "Poco ci convince l'invito della segreteria nazionale e del governo a disertare il voto, ma ancor meno ci aggrada la speculazione di quanti, su questo referendum, vogliono a tutti i costi fare politica contro il Governo”

E specificano: “Il PD di San Nicandro Garganico ha da sempre una forte componente ambientalista e sul tema delle energie si è espresso più volte, anche con atti amministrativi. Le battaglie cominciate nel 2008 contro le trivelle, insieme ad enti e istituzioni, invocando un nuovo modo di pensare le politiche energetiche, con lo spostamento della bussola programmatica verso le rinnovabili, trovano oggi un primo naturale esito nel Referendum del 17 aprile, dove con il “sì’ intendiamo dare anche un segnale inequivocabile e democratico al governo italiano di oggi e a quelli che verranno".

I democratici proseguono ed evidenziano: "Per noi sannicandresi il mare è un bene fondante la storia del nostro popolo. La bellezza che esso dona agli occhi, nel lambire le nostre coste, è l'unico pozzo da trivellare in termini di opportunità per un'economia ecosostenibile basata principalmente sul turismo e sulla pesca".

E invitano tutti a votare ‘Sì’: "Condividiamo, perciò, le posizioni assunte dall'intero Partito Democratico pugliese, dal Presidente Michele Emiliano e dalla Regione Puglia, dal segretario cittadino Matteo Vocale e da altri dirigenti locali che hanno aderito al Comitato No Triv insieme ad altre forze politiche della città, associazioni ambientaliste e non e liberi cittadini. Invitiamo perciò gli elettori a recarsi alle urne domenica 17 aprile e a votare sì”

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