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Il Pd rilancia, vuole le elezioni e un nuovo sindaco: "Pronti a sfiduciare Iaccarino ma anche Landella"

Dichiarazione del segretario cittadino del PD Davide Emanuele e dei consiglieri comunali Pasquale Dell'Aquila (capogruppo), Lia Azzarone, Francesco De Vito, Michele Norillo e Anna Rita Palmieri

Il caso Iaccarino, il dietrofront e poi il raise del numero uno dell'assise comunale, agguerrito come non mai e disposto a sprofondare insieme a Franco Landella in una sorta di 'Muoia Sansone con tutti filistei', nonchè il duro scontro a distanza con Michaela Di Donna, tiene banco tra i dem del capoluogo, che come anticipato qualche ora prima, ieri non hanno partecipato alla riunione di maggioranza e opposizione convocata dal sindaco al termine della quale 26 consiglieri hanno manifestao l'intenzione di sfiduciare il presidente del Consiglio comunale di Foggia.

Per il PD "le elezioni amministrative sono l’unica e radicale soluzione ai problemi creati dall’amministrazione Landella alla città. Pronti a votare la sfiducia al presidente del consiglio comunale Iaccarino, ma Foggia e i foggiani meritano di meglio e l’unico modo per ottenere il meglio è sciogliere il Consiglio comunale anticipatamente, andare al voto in primavera e dare a Foggia un nuovo sindaco"

"La mozione di sfiducia al sindaco Landella è, dunque, la via maestra per risolvere i conflitti interni al centrodestra, emersi chiaramente con la ‘questione Iaccarino’, e dare alla città un nuovo governo. Il gruppo consiliare del Partito Democratico è pronto a firmare la revoca del presidente del Consiglio comunale, ma non ritiene questo atto esaustivo della crisi amministrativa in atto praticamente dal giorno successivo alle elezioni di Landella" aggiungono i Dem.

I consiglieri comunali e il segretario cittadino concludono: "Il documento sarà condiviso con i consiglieri dei gruppi di minoranza e maggioranza con l’intento di raccogliere e mettere a frutto il dissenso nei confronti delle politiche e degli atti dell’Amministrazione Landella, segnate in negativo da sciatteria e incoerenza. Chiunque, in Consiglio comunale, abbia a cuore il destino di Foggia e il bene dei foggiani è chiamato a condividere l’iniziativa democratica"

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