Apricena, PD: "Partiti non sono tram sui quali si sale e scende solo quando se ne ha bisogno”

"Cara Marilla, ricorda "chi ti vuol bene più di mamma parola t'inganna"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

In occasione della presentazione del candidato sindaco della Lista "Primavera Civica" (???), abbiamo assistito ad uno spettacolo patetico: in avanguardia c'era Elisa Matera, sostenuta nelle retrofile dai suoi fidi compagni d'avventura primaverile e, ancora peggio, osannata dai suoi ex nemici del centrodestra. 

Con stupore abbiamo scoperto che la signora Elisa Matera ha acquisito il dono dell'ubiquità e dell'ambiguità, dato che la stessa risulta essere tuttora dirigente locale e componente dell'Assemblea Provinciale del PD. E' vero che la coerenza ed il riconoscimento sono ormai merce rara, ma che qualcuno non ne conosca neppure il significato ci sorprende.

Era giunto il tempo di dare spazio ad una nuova generazione che in voi ha creduto, che vi ha sostenuto, ma che non crede nei miti e nelle leggende che puntualmente rispuntano in campagna elettorale. Una generazione, da voi demonizzata, ma apprezzata da coloro che tengono realmente al PD, perché in quello che fanno ci mettono cuore e passione, e non i propri interessi personali.

Perciò Elisa e Roberto, prima di infangare l'immagine e l'onestà degli altri preoccupatevi di mettere in salvo la vostra. Qui non ci sono interessi (come voi dite), ma solo persone che ci hanno sempre creduto, soprattutto nei momenti di difficoltà.... a proposito, voi dov'eravate?

Lo diciamo a te Elisa, a quelli delle retrofile, ed al "mai presente" Franco, che nel perimetro del Partito siete cresciuti e che grazie allo stesso avete acquisito visibilità e popolarità: Ognuno è libero di esprimere la propria idea, ma bisogna avere quantomeno l'onestà intellettuale di rinunciare agli incarichi di partito, tutti ottenuti grazie all'impegno di tanti militanti che nel Partito ci hanno creduto, ci credono e ci crederanno ancora, indipendentemente dal loro ruolo. Non pensiamo assolutamente di aver ricevuto un torto, anzi, al contrario un favore, perché il vostro ambiguo comportamento, che non è di insegnamento a nessuno, ha riavvicinato quei cari militanti che, voi, a tutti i costi avete cercato di distrarre.

Cara Marilla, ricorda "chi ti vuol bene più di mamma parola t'inganna". Diffida di chi oggi ti spinge nell'arena solo per alleviare i propri rancori e ricorda che se la lista fosse stata vincente il candidato Sindaco non saresti stata tu, ma quello che non è "mai presente".

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