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Miglio e Cera

Miglio e Cera

Patto per la Puglia, Miglio motiva le scelte fatte. Cera: “Non abbiamo anello al naso”

Il presidente della Provincia: “La Regione è stata chiara solo progetti cantierabili”. Napoleone Cera: “Miglio fatti da parte!”

Per il presidente della Provincia di Foggia nessun territorio della Capitanata è stato escluso dalla concertazione per individuare le linee strategiche del Patto per la Puglia:  “Non accetto accuse su paventate esclusioni di territori come i Monti Dauni od il Gargano dalla concertazione sul Patto per la Puglia. Tutto quello che abbiamo scritto è emerso durante il dibattito della Giunta regionale territoriale del tredici giugno, non ci siamo inventati davvero nulla. La Regione è stata chiara solo progetti cantierabili. Si evince che l’unica strada da seguire era quella di riprendere l’elenco dei progetti inseriti nella programmazione dei Piani strategici Capitanata 2020 e Monti Dauni. Pertanto, l’attenzione della Provincia e della Regione c’è sempre stata e sempre ci sarà per i Monti Dauni che hanno già ottenuto risorse economiche importanti per la viabilità ed il dissesto idrogeologico.  Per il Gargano, in mancanza di una progettazione esecutiva, abbiamo proposto un intervento straordinario al Fondo di rotazione per la Strada a Scorrimento Veloce. Comunque, basta con sterili polemiche e gratuite lamentele, dobbiamo lavorare tutti uniti per fare in modo che la Capitanata ottenga il massimo possibile dalla Regione Puglia. A breve convocherò una nuova riunione del tavolo tecnico per gettare le basi di una programmazione condivisa per lo sviluppo dell’intero territorio”.

Non si è fatta attendere la replica di Napoleone Cera, principale oppositore della linea targata Miglio: “Il presidente Miglio riesce sempre a sorprendere. Dopo aver fatto e disfatto a suo piacimento l'elenco delle opere da inserire nel Patto per il Sud, chiede di azzerare le polemiche  e collaborare tutti per ottenere il massimo del risultato per la Provincia di Foggia. Ma qualcuno può spiegare all'accomodante Miglio che la concertazione è uno strumento che si applica prima delle decisioni e non per ratificare quello che fa più comodo a lui e ai suoi sodali. Inutile nascondere le proprie responsabilità. Miglio ha continuato a convocare riunioni per pochi intimi, escludendo la possibilità di rappresentare le esigenze di tutto il territorio dauno. E se non fosse stato per Emiliano e il dibattito pubblico del 13 giugno scorso, molti rappresentanti di enti e associazioni di categoria non avrebbero potuto esporre le loro esigenze e necessità. E ora Miglio chiede la collaborazione di tutti. Cui prodest? Ma il presidente della Provincia crede che abbiamo l'anello al naso e che dobbiamo essere collaborativi per il bene della Capitanata o per il suo bene? Nell'elenco delle opere da realizzare per la Capitanata ne manca una, strategica per lo sviluppo della Provincia: Miglio fatti da parte!

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