Il consigliere Sisbarra precisa: “Resto in Sel e non passo a Socialismo Dauno”

“Io continuo a pensare e sentirmi parte della formazione politica da cui ho momentaneamente preso le distanze, a meno che non sia in animo una mia espulsione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Ho letto su più organi d'informazione di ipotetici passaggi della mia persona a Socialismo Dauno e credo di dover dare voce all'unica fonte ufficiale credibile, la mia. Con tutto il rispetto  e l'amicizia per i compagni di Socialismo dauno, credo di poter affermare con estrema ratio che non sarà quello il mio futuro politico, né prossimo né proiettato in tempi più lontani.

Io continuo a pensare e sentirmi parte della formazione politica da cui ho momentaneamente preso le distanze, a meno che non sia in animo una mia espulsione, e non riesco a pensare ad altre ipotesi che non sottolineino la mia chiara appartenenza ad una formazione di sinistra.

Ho divergenze, questo si, quelle che hanno portato me e il compagno De Santis ad una decisione così sofferta, ma non dispero in una possibilità di comprendere le radici di un malessere poiché ritengo che: un partito nuovo si può, un partito di tutti si può, un partito inclusivo si può, un partito delle grandi idee si può, un partito che abbia una visione nuova del territorio e delle sue risorse si può.

Si può se insieme si vuole e si ha voglia di cambiamento e si mettano a disposizione le energie per uscire da una gestione provinciale che non riesce a comprendere che far diventare albero una tenera pianta è possibile e doveroso. Ribadisco la mia stima a Gano, verso il quale non ho assolutamente alcun sentimento negativo, lo invito solo a comprendere sino in fondo i perché di una difficile crescita del partito sul territorio e in me non potrà trovare nient'altro che un collaboratore propositivo.


 

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