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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica Cerignola

Al via ‘L’Officina per l’Italia’, mentre Farina chiede le dimissioni di Giannatempo

Il coordinatore provinciale di Fratelli D’Italia: “Lavoriamo alla definizione di un manifesto culturale, politico e programmatico per la Capitanata”. Ma su Cerignola “serve un’Amministrazione in grado di affrontare le emergenze”

“Il centrodestra ha bisogno di riorganizzarsi, di ripensarsi definendo una chiara piattaforma politica, programmatica e culturale. È una necessità che ‘Fratelli d’Italia’ ha segnalato da tempo e che anche in provincia di Foggia si avverte con forza, soprattutto alla vigilia dei prossimi appuntamenti elettorali”.

Così Domenico Farina, coordinatore provinciale del movimento ‘Fratelli d’Italia’ annuncia la costituzione del laboratorio politico ‘L’Officina per l’Italia’ anche in provincia di Foggia dopo il suo insediamento a Roma. “’L’Officina per l’Italia’ vuole essere un luogo di riflessione e di confronto per tutti coloro i quali credono nel centrodestra ma sono convinti che occorra dare nuovo slancio alla sua proposta politica, superando gli errori e i difetti del recente passato – spiega Farina –. Il nostro auspicio è che a questa proposta aderiscano molte delle personalità che hanno condiviso assieme a noi l’esperienza di Alleanza Nazionale, ma anche chi, pur provenendo da percorsi diversi, si è allontanato dal Popolo della Libertà negli ultimi anni”.

“Insedieremo ufficialmente ‘L’Officina per l’Italia’ nelle prossime settimane, cominciando a scrivere il manifesto politico e culturale per il territorio – conclude Farina – e ribadendo con determinazione a tutte le altre forze politiche che si riconoscono nel perimetro del centrodestra l’inderogabilità della celebrazione di elezioni primarie per la selezione delle candidature e della classe dirigente”.
Parallelamente a tutta questa voglia di fare e ri-costruire, c’è per Farina la delusione che si prova guardando una città, come quella di Cerignola, allo sbando ed in totale declino.

“Il Tribunale non c'è più. Fra un po' se ne andrà l'Inps e qualcuno dice che ci sono pericoli anche per il commissariato di polizia”. Domenico Farina di Fratelli d’Italia va a ritroso ricordando la “fuga” da Cerignola – andando a ritroso negli anni – “dell'Acquedotto Pugliese, Enel e tante altre cose, fra le quali un bel gruzzoletto di denaro (circa 8 milioni di euro) rubato dalla Gema Ieri ha chiuso i battenti anche il Duomo e li riaprirà dopo i lavori autorizzati dalla sola giunta comunale, con la complicità delle opposizioni, e nonostante il ‘no’ di circa 7.100 cittadini”.

Per il coordinatore di Fratelli d’Italia la città del basso Tavoliere è alle prese con l'ennesima crisi politica, ed è ancora senza giunta. “Non si può lasciare una città allo sbando senza un governo, senza un progetto, senza un'idea – spiega - Il sindaco Giannatempo sta tentando di trovare una soluzione, ma non ci riesceGli appetiti sono tanti, i veti altrettanti, le ambizioni smisurate, così come le vendette da servire fredde”.

“La gestione degli innumerevoli problemi che attanagliano la nostra comunità è infatti sbagliata e dannosa. Le soluzioni messe in campo sono superficiali e quasi sempre assolutamente inadeguate. A Cerignola serve un’Amministrazione in grado di affrontare e risolvere le emergenze, che sappia dimostrarsi all’altezza del momento storico che stiamo vivendo e delle difficoltà che attraversa il nostro territorio.

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