A Foggia non brillano le stelle: tutta colpa di quel ‘filtro di qualità'

Fanno discutere le Parlamentarie del Movimento 5 Stelle. In provincia di Foggia tanti gli esclusi, anche nomi eccellenti. Nel frattempo sistema in tilt e lunghe 'code'

Di Maio e Grillo, più staccato Di Battista (Foto Ansa/Massimo Percossi)

A Foggia non brillano le stelle, tutta colpa del ‘filtro di qualità”, quel sistema per il quale molti aspiranti deputati e senatori cinquestelle sono stati ammessi o esclusi dalla possibilità di partecipare alle Parlamentarie in corso. Quali sono però i motivi che hanno spinto lo staff di Beppe Grillo ad escludere, ad esempio, in provincia di Foggia, Luigi La Riccia, Sacha De Giovanni, Giorgio Sernia, Luigi Starace e ad ammettere invece Marco Pellegrini, Fabrizio Baia, Antonio Tricarico o Domenico Impagliatelli? Sulla base di quali elementi?

Sono frutto di indicazioni piovute dall’alto oppure davvero lo staff ha fatto un ottimo lavoro di analisi e valutazione dei candidati? In quanto tempo e con quali parametri? Perché ad esempio alcuni laureati e attivisti storici, nonché già candidati del movimento e ai quali Grillo aveva certificato in precedenza le liste alle Amministrative, sono stati estromessi dalla corsa al Parlamento?

Cosa si nasconde dietro quella che, tanto ai cittadini quanto agli attivisti (una parte), è apparsa come una epurazione immotivata e peraltro senza averne giustificato i motivi? Chi è il movimento in provincia di Foggia e in Puglia, chi lo rappresenta? Ammesso pure che qualcuno abbia fornito indicazioni o posto veti (se ne discute sul web), chi avrebbe mai avuto interesse a farlo? Esiste davvero uno staff in grado di valutare con serenità gli aspiranti candidati?

Perché ad esempio il M5S non ha previsto di concedere agli esclusi quello che in democrazia è il sacrosanto diritto di potersi opporre ad una decisione contraria, con un ricorso? Davvero sono stati scelti i migliori? Non sarà che dietro quel ‘filtro di qualità’ si nasconde invece una regia occulta che tra i tanti interessi legittimi di voler rappresentare i cittadini, ha anche quello di mantenere il potere politico, compreso quello di indicare chi buttare dalla torre e chi invece no?

E ancora, ci sono anche in provincia di Foggia o in Puglia aspiranti parlamentari che non hanno mandato i documenti o che invece a loro insaputa risultano candidati? Dubbi e perplessità accompagnano le Parlamentarie dalle lunghe ‘code’ e dal sistema in tilt. In attesa di risposte

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