Legge 50&50, la Commissione P.O. si appella a Vendola e Introna

Cicolella: “Consiglio regionale indifferente e insofferente”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Decine di migliaia di cittadini pugliesi si sono espressi in favore della maggiore presenza delle donne tra i banchi del Consiglio regionale, ma tutta questa mobilitazione non ha contagiato il Consiglio regionale, da cui giungono segnali di indifferenza quando non di insofferenza verso l’irruzione nell’agorà delle energie e delle competenze femminili”.

La presidente della Commissione Pari Opportunità Rosa Cicolella interviene nel dibattito sulla legge ‘50&50’, con il meccanismo del doppio voto di preferenza che sancirebbe la parità di genere, che “stenta a varcare la soglia delle Commissioni e dell’Assise consiliare”. “L’imminente approvazione della riformulata legge elettorale per i Comuni e l’apertura del dibattito parlamentare sulla riforma del sistema elettorale del Parlamento – continua Cicolella – rendono ancora più attuale l’urgenza del confronto sulla proposta di legge popolare.

Il successo della petizione è stato determinato dal grande impegno profuso dagli organismi di parità della Regione Puglia e dal trasversale attivismo politico e civico, che hanno garantito all’iniziativa la giusta tensione democratica ed hanno impedito ogni sorta di primogenitura. Una volta di più, si è dimostrata la capacità della Commissione Pari Opportunità di contribuire all’affermazione ed all’ampliamento dei diritti, ciò anche a dispetto dell’affanno con cui siamo costretti ad operare. E non solo per la carenza di risorse finanziarie.

Purtroppo, come nel caso della patente violazione delle norme sulla composizione delle liste, la gran parte delle forze politiche preferisce lo sguardo miope della conservazione alla visione innovativa del futuro. Ci appelliamo alla sensibilità politica e civica del presidente della Regione e del presidente del Consiglio regionale, affinché si garantisca alla proposta di legge di iniziativa popolare la stessa corsia preferenziale attribuita alla legge che ha ridotto il numero dei consiglieri.

Tanto l’una che l’altra rispondono alla domanda di rinnovamento dell’azione politica e di sobrietà istituzionale che proviene dai cittadini ancora disponibili ad accordare fiducia alle istituzioni. Diversamente, dovremo prendere atto della chiara mancanza di volontà ad affermare la parità di genere – conclude Rosa Cicolella – ed assumere le decisioni e le iniziative necessarie a preservare e valorizzare comunque il nostro impegno ad aggiungere qualità alla rappresentanza istituzionale dei pugliesi”.

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