Parco Iconavetere, Bianco: “Sporca campagna elettorale sui problemi della città”

“Non affidarsi a gente fino a poco tempo fa dormiente e che improvvisamente l’aria delle amministrative ha risvegliato, sfruttando gli assessorati per scopi personali”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Tanto rumore ma niente soluzioni, il Parco Iconavetere è nuovamente abbandonato e in rovina!” è la denuncia a mezzo stampa  di Antonio Bianco, presidente dell’Associazione ‘Capitanata Mia’: “Si è partiti con una sporca campagna elettorale su un luogo sacro e appena hanno buttato un po’ di fumo negli occhi dei cittadini, per accaparrarsi le altre zone da salvare, hanno lasciato il parco chiudendo porte e portoni, senza arrivare a una soluzione seria, precisa, usufruibile per i cittadini, quello si è abituati a fare!”.

“Invece di produrre qualcosa di buono per la struttura, pensano a innescare sterili contrapposizioni, con l’unico malcelato intento di mettersi in mostra ad ogni costo. Ricordo a che non si fa politica con i problemi della città. Invece di aggrapparvi ai problemi cittadini, pensate di collaborare con le istituzioni e non di far passare gli assessorati come uffici incompetenti.

La città deve sicuramente ringraziare i volontari della Protezione Civile che si occupano della guardiania, momentaneamente, ma durante la notte l’area è sorvegliata? Non mi pare proprio e cosa abbiamo concluso?”

Si è pensato a chiudere la cappella e gli antichi muri dell’ex convento di Santa Maria di Costantinopoli, che proprio recentemente, una banda di ragazzini stava buttando giù? La salvaguardia dei muri antichi hanno preferito non metterla nei loro programmi di lavoro? Mi sa proprio di no.

L’unica soluzione è che il Comune lo dia in gestione alla Parrocchia Sant’Alfonso Maria De Liguori, visto che Sant’Anna ha preferito scrollarsi le pulci. La parrocchia retta dai redentoristi che, tra l’atro regge anche il Cappellone delle Croci, potrebbe prendere gestirlo tranquillamente.

Invito pertanto l’assessore ai Lavori pubblici, il dott. Leonardo Pietrocola, il sindaco, l’ing. Gianni Mongelli, l’assessore al Patrimonio, l’ing. Giuseppe Cavaliere, a decidere cosa fare del parco e soprattutto di non affidarsi a gente fino a poco tempo fa dormiente e che improvvisamente l’aria delle amministrative ha risvegliato, sfruttando gli assessorati per scopi personali”.


 

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