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Parco del Gargano, la Lega a Di Brina: "Da parte nostra nessuna ingerenza, tu utilizzi il tuo ruolo per fare politica"

Sul caso Potenza-Di Brina e sulle dichiarazioni del sindaco di Carpino che ha tirato in ballo la Lega nella querelle sulla riconferma del Consiglio direttivo del Parco Nazionale del Gargano, arriva la replica del segretario provinciale del partito di Matteo Salvini, Daniele Cusmai

Le parole di Rocco Di Brina, sindaco di Carpino e presidente della comunità dei sindaci del Parco del Gargano, che nella replica ad Antonio Potenza ha tirato in ballo la Lega, non sono piaciute al segretario provinciale del partito di Matteo Salvini, Daniele Cusmai.

"Ci spiace constatare abbia voglia di spogliarsi dalle vesti istituzionali che rappresenta in cui dovrebbe essere super partes per scendere in campo e fare politica di partito contro la Lega giusto per mettere giù qualche riga da dare ai mezzi di informazione e sentirsi soddisfatto del suo operato. Gli ricordiamo che non c’è stata nessuna mossa o ingerenza politica da parte della Lega e che il nostro consigliere provinciale e capogruppo, Salvatore D’Arenzo, ha la delega al Parco Nazionale del Gargano e dunque legittimato ad assumere la rappresentanza della Provincia di Foggia su tale argomento, qualora il presidente Gatta sia impossibilitato.

Comprendiamo dunque che il sindaco di Carpino non conosca livelli e deleghe di cui parla ma utilizzi il suo ruolo per fare politica peraltro scagliandosi scompostamente ed in maniera molto poco istituzionale nei confronti di chi non ha condiviso una scelta e si è semplicemente appellato al principio dell’alternanza.

Noi rimaniamo a disposizione di tutti gli amministratori locali e cerchiamo sempre di lavorare di squadra per gli interessi del territorio e non per la ricerca di posizioni personali, cercando nelle possibilità che la democrazia, cosa forse sconosciuta al sindaco Di Brina, ci attribuisce per contribuire ad eleggere figure che possano anche non essere del suo partito.

Non dimenticando mai che i ruoli istituzionali, alla fine di ogni votazione, vanno rispettati. In quest’ottica i nostri auguri di buon lavoro a tutti i rappresentanti del rieletto direttivo con l’auspicio che si lavori per tutti e non per pochi con una determinata tessera di partito in tasca".

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