Omicidio Rizzi, Sel: “Segno di degrado sociale e culturale”

“Rendere, con un’azione politica ed amministrativa ben più vigorosa, la città sicura e vivibile garantendo a tutti giustizia, libertà, pace”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

sel_con_vendola_1_original-2OMICIDIO RIZZI - SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'

"In merito all’ultimo episodio criminale che ha insanguinato le vie del centro del capoluogo dauno -  l’omicidio dello storico boss della mala Giosuè “il Papa” Rizzi, ucciso il 10 gennaio in pieno giorno in Via Napoli - Sinistra Ecologia e Libertà di Capitanata, esprime profondo sconcerto e preoccupazione per ciò sta avvenendo nelle strade di Capitanata.

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Prefetto dott. Giovanni Francesco Monteleone ed a qualche settimana dalla pubblicazione del rapporto statistico del “Sole 24 ore” che relega la nostra provincia all’ultimo posto per qualità della vita, l’ennesimo episodio di criminalità mafiosa (che segue altri delitti eccellenti quali l’omicidio Mansueto del giugno scorso) conferma appieno la sgradevole sensazione di una città lasciata sola a contare (e piangere) i propri morti. Morti assassinati lungo una strada segnata dall’esclusione e dalla violenza, a cui sembrano purtroppo indifferenti coloro ai quali dovrebbe spettare il dovere di rendere, con un’azione politica ed amministrativa ben più vigorosa, la città sicura e vivibile garantendo a tutti giustizia, libertà, pace.

La nostra società civile, che non intende rassegnarsi a questa periodica conta dei caduti di morte violenta, merita il massimo impegno e, per questo motivo, riteniamo necessario che tutti dimostrino più coraggio nell’assumersi le proprie responsabilità e nell’operare scelte in grado di promuovere davvero lo sviluppo sociale: unico mezzo per combattere il degrado.
Amministrazione cittadina, provinciale, mondo del lavoro, imprenditori, sindacati, mondo della scuola, associazionismo, classe politica. Uniti e coesi dobbiamo essere capaci di rilanciare azioni ed interventi che ridiano respiro ad un’azione (politica, amministrativa, economica, sociale, culturale) che sviluppi e realizzi le potenzialità della nostra terra e della nostra gente.
In particolare, riteniamo che siano momenti come questo - che evidenziano massimamente il degrado sociale e culturale di cui soffre un’ampia parte della popolazione - quelli in cui la Politica è chiamata a dare un senso alla propria funzione ed a dimostrarsi concretamente in grado di guidare la società attraverso il progresso e lo sviluppo della propria Storia in un percorso di Giustizia e Sicurezza che non osi lasciare indietro nessuno."

 

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