'Occupy Pd' a Foggia, Giovani Democratici: "Il partito siamo noi, riprendiamocelo"

Questa sera in programma un'assemblea nella sede del partito alla quale sono invitati a partecipare iscritti, militanti e simpatizzanti

Il manifesto dei GD

Anche a Foggia, nel giorno dell’anniversario della Liberazione d’Italia, va in scena “Occupy Pd”. Nel circolo ‘Martiri di Utoya’, i Giovani Democratici hanno deciso di occupare simbolicamente il partito e di costituirsi in assemblea, convocando iscritti, militanti e simpatizzanti a partecipare all’assemblea che si terrà in serata nella sede di via Matteotti.

“Gli uomini e le donne che hanno reso possibile la Liberazione il 25 Aprile 1945 ci donano un fulgido esempio: l'esempio della caparbietà di chi, in un momento dove tutto sembrava perduto e sarebbe stato facile chiudersi nel proprio microcosmo, con coraggio e sacrificio ha deciso di uscire da questo microcosmo, ha deciso di mettersi a servizio di una causa lottando per il bene comune.

Anche nell'Italia e nella Foggia di oggi, vediamo dinamiche simili: la crisi sociale e politica spingono molti di noi al disimpegno e alla passività. Il pietoso spettacolo fornito dalla politica qualche giorno fa, in occasione dell'elezioni del presidente della Repubblica, non è che l'ultimo caso di una lunga serie di episodi che allontanano i cittadini dalle istituzioni, generando sfiducia, antipolitica, disillusione verso la speranza di un cambiamento.

Il Partito Democratico ha, in quei giorni, spazzato via anni di lavoro: le ultime elezioni politiche ci hanno consegnato un paese frammentato ed un parlamento ingestibile, segno che la proposta del PD non ha ottenuto il successo che era necessario ottenere in un momento così delicato per la storia del nostro paese. Ma in occasione della rielezione di Napolitano, il PD, che pure aveva dato segnali di cambiamento lodevoli con l'elezione di Grasso e della Boldrini, si è chiuso nei tatticismi e nel risiko delle correnti, delle antipatie, dei franchi tiratori.

Il risultato è stato disastroso: all'intero paese è apparso ormai conclamato il distacco tra paese reale e classe politica. Quei manifestanti in piazza (una piazza in cui anche i GD erano presenti che chiedere l'elezione di Rodotà), quelle tessere bruciate, quel popolo di sinistra deluso dalla sinistra, pesano come macigni sul cuore di chi come noi ha creduto e crede in un progetto. Ma non possiamo isolarci, non possiamo chiuderci in noi stessi, non possiamo evitare di occuparci dal paese: l'esistenza e la sopravvivenza di una forza di sinistra radicata nel paese e nei territori è necessaria.

Per questo, in una data così carica di significato, seguendo l'esempio di coloro che anche nel momento più buio della nostra storia non hanno voltato le spalle all'Italia, noi Giovani Democratici di Foggia, come molti altri circoli GD d'Italia, abbiamo deciso di occupare simbolicamente il nostro partito e di costituirci in assemblea.

Se i vertici del partito, i capicorrente e qualche parlamentare interessato più ai suoi interessi che a quelli del paese stanno distruggendo il PD, la risposta migliore è che la base riprenda il proprio ruolo, non nel senso di una protesta sterile ed adolescenziale, ma nel senso di ripopolare sedi, circoli e spazi di discussione che troppo spesso sono stati solo altari di autoreferenzialità. Per questo terremo stasera, al circolo PD Martiri di Utoya, un'assemblea dei GD a cui vorremmo partecipasse ogni militante, ogni iscritto e sopratutto ogni giovane che si riconosce nel Partito Democratico.

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Il Partito Democratico non morirà e si riprenderà dalle sue ceneri solo se i militanti, gli iscritti, i simpatizzanti, i tanti giovani e studenti che giorno per giorno hanno lottato per l'Italia Giusta sapranno ritrovare la propria voce e la voglia di cambiare, di lavorare per un PD ed un'Italia diversi, come le donne e gli uomini che 68 anni fa liberarono questo paese. Seguire il loro esempio non perdendo la voglia di cambiare è il modo migliore per onorare questa data”

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