Due nuovi assessori nella Giunta Landella: passo indietro di Longo su Amorese, fuori Carella e dentro un'altra donna

Con tutta probabilità, già oggi sarà varato il nuovo esecutivo. Fuori Cinzia Carella, assessore alla Sicurezza. Al suo posto un'altra donna indicata da Forza Italia. A Fratelli d'Italia la delega al Bilancio

Legalità e Sicurezza a Forza Italia, Bilancio a Fratelli d'Italia. Finisce con un mini-rimpasto la verifica al Comune di Foggia. La nuova giunta potrebbe essere varata oggi stesso, in caso di imprevisti sarà formalizzata al massimo entro lunedì.

Al posto di Cinzia Carella entrerà un'altra donna, ma il coordinatore provinciale degli azzurri Raffaele Di Mauro deve ancora sciogliere le ultime riserve sull'indicazione, che potrebbe arrivare nel giro di poche ore.

Starebbe scegliendo un profilo aderente soprattutto al tema della legalità. Non era affatto scontata la presenza in giunta del partito attualmente sottodimensionato a Palazzo di Città che incassa, da questo punto di vista, il miglior risultato.

Salta l'assessorato a Claudio Amorese, ritorno nell'esecutivo che non aveva trovato la condivisione del sindaco Franco Landella. I meloniani si arrendono e trovano la convergenza con un nome che non scontenterebbe nessuno. "È stato un passo indietro fatto prima da Claudio Amorese e poi da me per evitare che la ricomposizione del centrodestra si dilungasse - spiega oggi Bruno Longo - È stato un atto di responsabilità. Non sono certamente contento perché non ne capiamo le ragioni perché non sono state fornite spiegazioni, però siccome è il sindaco che nomina le persone di fiducia, io non posso trascinare una crisi politica e, a fronte di queste resistenze delle quali non siamo convinti, con grande senso di responsabilità abbiamo superato l'impasse sui nomi e abbiamo posto la questione dei programmi".

FdI porta a casa due assessorati con la conferma di Matteo De Martino all'Ambiente, una postazione di sottogoverno nell'Amiu, con la nomina di Oronzo Orlando, oltre alla presidenza dell'Ataf, incarico ricoperto dal coordinatore provinciale Giandonato La Salandra. I beninformati raccontano che proprio lui non sarebbe molto convinto della soluzione adottata per l'assessorato al Bilancio.

Ieri pomeriggio il sindaco Franco Landella ha tirato una linea incontrando partiti e liste civiche di maggioranza. La riunione era prevista già per martedì, poi è stata posticipata di due giorni. È rimandata al 2021 la partita delle altre ex municipalizzate. L'accelerata sarebbe stata condizionata anche da elementi per così dire esogeni e dunque dall'attuale contesto segnato dalla pandemia: la maggioranza si è resa conto che trascinarsi la verifica sarebbe stato politicamente sbagliato.

Nelle ultime ore hanno ripreso a circolare anche le voci, insistenti, di un ritorno in giunta di Francesco Morese che farebbe scattare l'ingresso nella massima assise del primo dei non eletti di Destinazione Comune Antonio Annecchino. Ma potrebbe anche restare in Consiglio mantenendo la delega ai Lavori Pubblici, in un primo momento ambita da Fratelli d'Italia e che continuerebbe ad esercitare lo stesso appeal. 

Intanto, la geografia del Consiglio subisce qualche ritocco. Alla prossima riunione utile, Pasquale Rignanese potrebbe dichiararsi indipendente, comunicazione già pervenuta al sindaco Landella. La decisione sarebbe ascrivibile esclusivamente alla sua cultura politica: non si rivede nei valori e nel'identità leghista. A onor del vero, non ha mai avuto in tasca la tessera del partito di Salvini. Nessun malumore, dunque, anzi, e nulla a che vedere con la verifica in atto. Più probabilmente non l'ha fatto prima per non turbare gli assetti.

Restano nel gruppo consiliare della Lega, assieme a Salvatore De Martino e Concetta Soragnese, le new entry Consalvo Di Pasqua e Dario Iacovangelo. Formalmente non lascerà la maggioranza "anche nel rispetto del patto sottoscritto con gli elettori"  l'indipendente Massimiliano Di Fonso che ha scelto di aderire a Puglia Popolare, partito nella coalizione di centrosinistra alle elezioni regionali.

Un po' il ragionamento, a parti invertite di Leo Di Gioia, che pur candidato con il centrodestra alle ultime consultazioni, da coordinatore regionale di Noi con l'Italia che aveva stretto un accordo con Forza Italia, ha dichiarato di restare all'opposizione al Comune di Foggia, ma, per la verità, non si è ancora visto alla prova dell'aula.

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