Le verità nascoste del Mongelli bis, primi strappi nella maggioranza

Sottile del Mep: "La giunta non ci rappresenta". Clemente: "Sconfitta della politica". Benvenuto e Piarullo si dicono fuori dalla maggioranza e ritirano il loro assessore, Federico Iuppa

In questi giorni ci si è arrovellati nel tentare di capire se fosse una giunta più tecnica o più politica. Io dico: è la giunta della città. Una città che, probabilmente, negli ultimi tempi, si è sentita distante dagli scenari amministrativi, rendendo di fatto necessaria per sindaco e forze politiche una seria riflessione, che forse si è protratta più a lungo del previsto, ma che oggi ci consegna un governo forte, connesso con l’intera comunità. Dagli ordini professionali al ceto produttivo ed imprenditoriale, dalla scuola all’associazionismo: è la città che entra nel Palazzo; è il Palazzo che si apre alla città”.

E’ con queste parole che il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha dato ufficialmente il via oggi in conferenza stampa alla seconda parte del suo mandato, il Mongelli-bis, presentando la nuova squadra di governo che lo affiancherà nell’attesa fase del rilancio e dello sviluppo. 12 assessori in tutto: 4 riconferme, 8 new entry, di cui 3 donne.

Fiero della componente femminile, esalta le professionalità di ciascuno, ringrazia gli assessori uscenti e dà atto alla politica di aver saputo fare “un passo indietro“, di aver permesso un ricambio “di cui Foggia - ne è certo - beneficerà“. Le presenze in aula, tuttavia, sembrano dire esattamente il contrario, svelano un’altra verità. E l’altra verità è che dalla sfiancante verifica politica al Comune di Foggia, durata ben 5 mesi, la maggioranza al Comune di Foggia esce molto male.

Le lotte per poltrone e strapuntini hanno lasciato il segno. Pesano le assenze dei Moderati e Popolari, del democratico Sergio Clemente, dei PSI, a dimostrazione che il fuoco dell’insoddisfazione continua a covare eccome sotto la cenere. E sono proprio i socialisti a riservare in mattinata il primo colpo di scena, a consumare il primo strappo: “questa giunta non rispecchia la volontà popolare, intrisa com’è più di centrodestra che di centrosinistra” con questa motivazione ufficiale i consiglieri Angelo Benvenuto ed Emilio Piarullo si dicono fuori dalla maggioranza (“voteremo gli atti volta per  volta”) e ritirano ufficialmente il loro assessore, Federico Iuppa.

Certo - sottolinea Benvenuto - può benissimo decidere di restare in rappresentanza di se stesso o del sindaco. Certo non dei socialisti”. “Ma - confida - Iuppa è uomo di partito”. Ed evidentemente l’assenza stamattina in aula (che il sindaco aveva inizialmente liquidato con “problemi personali”) era lì a certificarlo. Ma la defezione dei socialisti rischia di non essere la sola per Mongelli, accusato di aver dato “troppo spazio”, pur di chiudere la verifica, all’Unione di Capitanata, a scapito anche dello stesso Pd, forza di maggioranza relativa. Insoddisfatta, infatti, anche buona parte del famoso “gruppo dei 9”. L’assenza del Mep non era un caso.

Quella giunta non ci rappresenta” attacca Claudio Sottile, che fa sapere di attendere le linee programmatiche in consiglio, “dopodiché – avverte - decideremo cosa fare”.  “Pronto a votare gli atti volta per volta” anche il consigliere Pd Sergio Clemente, la cui corsa verso l’assessorato si è schiantata contro la decisione del sindaco di non far entrare nell’esecutivo consiglieri, e che oggi definisce la nuova giunta “una sconfitta della politica” (in barba a qualsivoglia linea di partito). Mongelli si difende (“Nessuna sconfitta – dichiara - questa, al contrario, è la vittoria della politica e della città”) ma, allo stesso tempo, incassa il colpo.

Sa di non poter rischiare che i numeri si assottiglino troppo. Ostenta fiducia, certo. “Valuteremo se esistono margini di ricucitura”, dichiara. “Ha cercato di accontentare troppo” commentano da Palazzo, “ed oggi i margini di “manovra” son finiti”.

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genitori furiosi con Emiliano, che li invita a non mandare i figli a scuola : "La Puglia non è una regione per bambini"

  • La scuola anti-covid di Emiliano tra ordinanze e appelli social. La contestazione: "Il 18 si torni in classe in sicurezza"

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Coronavirus: 1162 nuovi positivi in Puglia e 24 morti. In Capitanata 150 casi e sei vittime

  • San Marco e Rignano sotto choc: addio a Matteo Longo, carabiniere esemplare e dall'animo buono

  • "Esco con gli amici" ma non fa più ritorno. Scomparso a 16 anni ma c'è chi tace per paura: "Noi non dimentichiamo"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento