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Il caso Nembrotte, l'idea della 'operazione di marketing' e il ruolo (marginale) dei partiti: nasce così la nuova Giunta di Foggia

La scelta del vice sindaco e assessore all'Ambiente e Lavori Pubblici agita i Fratelli d'Italia, ma potrebbe esserci anche un problema di compatibilità o conflitto di interessi perché a lui sono stati affidati diversi appalti dal Comune

"Noi non abbiamo indicato alcun nome", in queste ore è il leitmotiv dei partiti coinvolti nella verifica al Comune di Foggia, e non è una forma di recriminazione. Presupposto dell'operazione di maquillage era la terzietà delle figure di 'alto profilo': i nuovi assessori non dovevano essere riconducibili alla politica, che avrebbe dovuto farsi da parte per sottrarre l'immagine di una macchina amministrativa schiacciata dai partiti.

Già due mesi fa si parlava di professori universitari, esperti e personaggi autorevoli. A febbraio, quando la maggioranza si arrovellava sul nome del presidente del Consiglio comunale, Franco Landella aveva in mente un'operazione di marketing sulla scorta del modello Draghi da cui era stata mutuata l'espressione del 'governo dei migliori', successivamente storpiata insinuando una bocciatura dell'esecutivo precedente.

Nel Consiglio comunale del 23 marzo scorso il sindaco se la intestò pubblicamente e rivendicò la paternità della proposta di una giunta composta da tecnici, esperti e personalità di alto profilo, per "rafforzare una visione" e "cambiare passo" senza rinnegare il passato.

Allora, non voleva che passasse l'idea che fosse stata Forza Italia ha imporre quella linea. Ha rispettato, però, ora più ora meno, la scadenza fissata da Fratelli d'Italia per l'azzeramento, cedendo all'apparenza alle richieste dei partiti. Insomma, per Forza Italia e Fratelli d'Italia ha fatto quello andava fatto.

"Forza Italia non ha proposto alcun nome, ma ha prospettato l'esigenza di un rilancio dell'azione amministrativa con l'indicazione di un metodo per la selezione delle figure tecniche - ha commentato oggi il  capogruppo di Forza Italia e segretario degli azzurri Raffaele Di Mauro - Ora attendiamo di vedere la nuova giunta all'opera".

Il percorso Di Mauro consisteva nell'analisi di ogni casella per individuare il profilo migliore. Franco Landella avrebbe contattato direttamente enti, associazioni, categorie per ricevere indicazioni. Tra ieri e oggi ha chiamato partiti, movimenti e gruppi e ha presentato la lista.

Il segretario cittadino della Lega Antonio Vigiano ammette candidamente di non sapere se il partito ha dato indicazioni: "A quanto ne so, la giunta è stata scelta dal sindaco". Se interlocuzioni ci sono state, sono avvenute con il segretario regionale. "Per me la giunta doveva essere un'altra, però auguri a questa giunta, sono nomi tutti autorevoli e spero che lavorino al meglio per la città".

Tra i movimenti, anche Insieme per Foggia garantisce di non aver suggerito alcun nome: "Abbiamo dato fiducia al sindaco per l'individuazione e nomina", ratifica il capogruppo Pasquale Rignanese.

La paternità delle scelte

La versione ufficiale ascrive i supertecnici agli Ordini professionali e alle istituzioni di provenienza, interpellati dal sindaco Franco Landella. Per quanto poi sia lui stesso, presentando la nuova giunta, a parlare di un "confronto che umilmente - testuali parole - ho deciso di avere con forze politiche, sociali, organizzazioni professionali e culturali, da cui è maturata la scelta dei nuovi assessori comunali".

Daniela Scarpiello, nuovo assessore al Bilancio, sarebbe stata indicata direttamente dall'ordine dei commercialisti, di cui peraltro è segretaria, ma in quanto parente di un big della Lega dalla vox populi è stata automaticamente associata al partito; dall'ordine degli ingegneri sarebbe arrivata la nomination di Giuseppe Scarano per l'Urbanistica; l'Università avrebbe direttamente indicato Barbara Cafarelli, associata di Statistica al Dipartimento di Economia, figlia del deputato Dc Franco Cafarelli, probabilmente dopo la defezione dell'ex prorettore Milena Sinigaglia, retroscena svelato dallo stesso Landella pubblicamente. Sostituirà Sonia Ruscillo alle Attività Economiche.

Il magistrato Salvatore Russetti occuperà il posto di Sergio Cangelli, sacrificato probabilmente a malincuore, al Legale e Contenzioso. L'indicazione dell'avvocato Francesca Lallai, incardinata nell'avvocatura centrale dell'Inps, sarebbe saltata all'ultimo momento perché non avrebbe ricevuto il nulla osta da Roma.

Dal Forum del terzo settore sarebbe arrivata la designazione del suo presidente, il sociologo Lelio Pagliara, per le Politiche Sociali. Il suo nome per un 'equivoco' sarebbe stato attribuito a un partito, perché in realtà il sindaco si sarebbe rivolto a lui ascoltando il suggerimento di chi, pur non conoscendolo abbastanza, ma ad una rapida ricognizione delle competenze avrebbe pensato proprio a lui.

Si attribuisce direttamente a Landella la scelta di affidare le deleghe alla Sicurezza e alla Polizia Locale al comandante della Guardia di Finanza Francesco Gazzani, ma l'indicazione del nome è dell'europarlamentare Massimo Casanova. 

Il caso Nembrotte

Il fattore Nembrotte agita i Fratelli d'Italia. Il suo nome, molto vicino all'area del partito che rispondeva a Franco Di Giuseppe, era venuto fuori la prima volta subito dopo le Regionali per la verifica che si chiuse con un rimpastino. Guarda caso, Antonio Nembrotte Menna è stato designato assessore all'Ambiente e ai Lavori Pubblici, deleghe di peso, e anche vice sindaco. Ma dal partito guidato dal commissario Galeazzo Bignami non è arrivata alcuna indicazione.

La nomina, però, fa nascere sospetti all'interno del partito per quanto poi il profilo fosse assolutamente gradito al sindaco Franco Landella. Se così fosse, nel partito ci sarebbe una corrente di infedeli alla linea. "Qualora nella prossima Giunta dovessero esservi nominativi in qualsiasi modo riconducibili a Fratelli d’Italia, verranno adottati dal Movimento tutti i provvedimenti ritenuti necessari", aveva scritto il commissario provinciale il 13 aprile.

Oltre a provare che non si tratta di una strana coincidenza ma che qualcuno abbia agito sottobanco, il commissario dovrebbe 'stanare' i presunti dissidenti.

Ma potrebbe esserci anche un problema di compatibilità, o quantomeno di opportunità. Solo il 16 aprile è stata pubblicata una determina datata 6 aprile che riporta l'aggiudicazione, in suo favore, dell'appalto per i servizi tecnici di direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, misure e contabilità, per l’esecuzione dei lavori di adeguamento funzionale e ristrutturazione della Piscina comunale scoperta in Via Mazzei.

Nel 2019, tramite affidamento diretto, si era occupato della progettazione esecutiva del Piano di caratterizzazione ex discariche r.s.u. in località Passo Breccioso. E nello stesso anno, a lui sono stati affidati i servizi di ingegneria per la progettazione definitiva di infrastrutture idrauliche per la separazione delle acque nere dalle bianche e completamento rete di fognatura pluviale nell'ambito del programma 'Il Borgo reale il Borgo possibile'.

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