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Il PD accontenta le sue donne, manovre per la poltrona che scotta

Lia Azzarone alla guida della De Piccolellis, l’ex Zaccagnino a Patrizia Lusi. Rosa Cicolella presidente di Promodaunia. Elena Gentile candidata alla segreteria regionale. Ruotolo e Rauseo per la provinciale?

Il Partito Democratico di Capitanata affida alle sue donne la leadership della commissariata De Piccolellis e della ex fondazione Zaccagnino. Nomine che fanno il paio con l’assegnazione della presidenza di Promodaunia – società consortile della provincia di Foggia - a Rosa Cicolella, che prende il posto di Billa Consiglio.

A Lia Azzarone toccherà far ripartire la commissariata azienda di servizi alla persona molto attiva in ambito sociale. Alla guida dell’ex Zaccagnino, invece, i democratici avrebbero raggiunto l’accordo sulla persona di Patrizia Lusi, già capolista del PD in provincia di Foggia alle scorse regionali. Tre figure femminili di spicco del PD per tre importanti posizioni di vertice, a poche settimane dal congresso provinciale. Nomine che giocoforza incideranno anch’esse sulla scelta del successore di Raffaele Piemontese.

Alla domanda su chi concorrerà a diventare il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico, le risposte portano a Gianluca Ruotolo e al segretario cittadino Mariano Rauseo. Da chiarire, a questo punto, la posizione di Lia Azzarone, proprio in virtù del nuovo incarico. L’eventuale incompatibilità con il ruolo di segretario o anche con la candidatura, spianerebbe la strada al resto dei contendenti e agevolerebbe il compito del partito, sempre più orientato ad evitare, per quanto possibile, alterchi e contrapposizioni.

La situazione è in continua evoluzione. La volontà dei big – da Campo a Piemontese - è quella di evitare fratture e spaccature; di trovare cioè una sintesi, una canditura unitaria capace di accontentare più o meno tutti. Non sarà un compito facile, tutt’altro. Gruppi e correnti non hanno alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione e da alcuni giorni sono già al lavoro per non farsi trovare impreparati all’appuntamento.

Restano da sciogliere alcuni nodi. Nella valutazione complessiva del percorso che porterà il PD foggiano a scegliere il nuovo segretario provinciale, si dovrà tener conto del fattore ‘Gentile’. L’europarlamentare di Cerignola sarà della partita regionale. Una candidatura autorevole che Michele Emiliano potrebbe sfruttare per scongiurare l’ascesa alla presidenza di un renziano doc. Oltre i dissapori, s’intende. Potrebbe però accadere anche il contrario, cioè che i renziani decidano di anticipare le mosse del governatore regionale e con un colpo ad effetto puntare su Elena Gentile. Sulla questione si profila una partita a scacchi.

Altro fattore che inciderà nella corsa alla poltrona più ambita del partito di Capitanata, i rapporti tra Manfredonia e Foggia. Reggerà il patto di non belligeranza siglato alle regionali tra i sipontini Bordo e Campo e il duo Gentile-Piemontese? Difficile che tutto fili liscio come l’olio. Il “caso tessere” a Lucera e il “congelamento” dell’iscrizione al PD di Leonardo De Santis, sono soltanto le prime avvisaglie di uno scontro imminente che si preannuncia lungo e senza esclusioni di colpi.

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