La partita si sposta sulle partecipate: rientra Calabrese, Amgas a Forza Italia

Dopo la Giunta, pressing dei partiti sulle partecipate. Starebbe per "rientrare dalla finestra" anche Carla Calabrese che dovrebbe prendere la presidenza di AmService

Carla Calabrese

A 20 giorni dall'azzeramento della giunta, il terzo esecutivo del primo anno di mandato Landella è stato partorito e la discussione si sposta sull’aziende partecipate. Landella cede rispetto alle logiche Cencelli, l'autonomia rivendicata sin dal suo insediamento sbiadisce. Lo smacco probabilmente più grande che il primo cittadino deve subire ad opera del gruppo consiliare NCD è il ritorno di Ciccio D'Emilio, da Landella defenestrato solo tre mesi fa. E starebbe per "rientrare dalla finestra" anche Carla Calabrese che dovrebbe prendere la presidenza di AmService.

Per ciò che concerne la Giunta Forza Italia, invece, riesce a "scaricare" Sergio Cangelli, altro uomo fidato del primo cittadino, ed a portare al suo posto Annarita Tucci, seppur sempre vicina all'area Di Mauro-Landella. Tra le new entry anche il genere di Bruno Longo, Claudio Amorese, che in quota La Destra incassa l'assessorato alle Attività produttive che fu di Jenny Moffa,  vittima del tormentato rapporto sindaco-Fratelli d'Italia. Il capogruppo Giuseppe Mainiero continua a promettere battaglia, promettendo a breve un documento che disconosce le modalità di composizione dell'esecutivo da sottoporre a Raffaele Fitto con tanto di firme dei consiglieri. Ma, stando lo scenario, potrebbe rimediarne appena tre, forse quattro: pochine per cambiare il corso delle cose, sufficienti tuttavia per essere spina nel fianco dell'amministrazione. Ridimensionata Ncd, si accontenta della riconferma di Francesco Morese all'Ambiente DestinAzione Comune, la lista del sindaco, che ha risolto il braccio di ferro ingaggiato non appena il capogruppo, Joseph Splendido, è stato indicato nel cda dell'Asi.

LO SCHEMA: Forza Italia prende tre assessorati, uno in più di quelli che aveva: oltre alla Tucci, confermati gli eletti Gabriella Grilli e Gianni De Rosa, deleghe comprese (Istruzione e Lavori Pubblici); due, come detto, in quota Ncd; uno ciascuno a DestinAzione Comune, a La Destra, ai Conservatori e Riformisti di Fitto che portano in giunta il consigliere Mimmo Verile che incassa il Bilancio; l'esterna Giuliani alla Cultura. A bocca asciutta, oltre ai Fdi-An, la Puglia Prima di Tutto (tra i possibili firmatari del documento di Mainiero assieme al consigliere schittulliano Cataneo).

"Soddisfatti, tutte le richieste di Forza Italia sono state esaudite" commenta il segretario provinciale di Forza Italia Raffaele Di Mauro che vince sul sub-gruppo pro-Gatta: i consiglieri vicini al consigliere regionale, La Torre e Rignanese, non riescono ad imporsi. Ma potrebbe ottenere in cambio una delega o un posto nelle aziende comunali. Soddisfatto a quanto pare anche Franco Di Giuseppe che evidenzia come la vittoria sia fondamentalmente quella di essere riusciti a riportare nel Palazzo gli esclusi D'Emilio e Calabrese.

LE AZIENDE COMUNALI. Quest'ultima, dicevamo, scalda i motori per la presidenza di AmService, sino a ieri guidata da Antonio Bove, forzista, in odore di rivestire una carica più prestigiosa qual è la presidenza di Amgas (via Nicola Cardinale). Una vittoria sicuramente di Forza Italia che dovrebbe incassare anche Amgas Blu, dove sedeva l'Ncd Cristiantielli. Ma Di Giuseppe cela la delusione: "Cristiantielli siederà nel cda di Amgas, che è più importante". La partita delle aziende si aprirà solo la prossima settimana ma ormai, anche qui, i giochi sembrano già fatti. Il sindaco sarebbe riuscito a confermare Ferrantino ad Ataf e Lambresa nel cda di Amiu; per il resto il pressing dei partiti ha avuto la meglio.

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