I meloniani di Capitanata che vogliono Bari: "Obiettivo 14%" (senza Di Donna). Il problema è l'alternanza di genere: "Puntiamo a seconda lista"

Regionali, pronti gli otto nomi di Fratelli d'Italia con un problemino di alternanza di genere in provincia di Foggia. I meloniani puntano ad allargarsi con la lista del presidente. Obiettivo 14%. La Salandra: "Sentimento crescente verso FdI"

I candidati di Fratelli d'Italia

I Fratelli d'Italia scalpitano e aspettano il semaforo verde da novembre per iniziare a tutti gli effetti la campagna elettorale per le Regionali. "E siamo a febbraio". A scorrere il calendario è un impaziente Giandonato La Salandra che gestisce il partito di Giorgia Meloni in provincia di Foggia in condominio con Franco Di Giuseppe, eminenza della politica locale. 

Sostanzialmente la lista è bella e pronta, con un problemino di alternanza di genere. I due co-coordinatori intercambiabili stanno solo aspettando il lasciapassare del centrodestra alla candidatura unitaria di Raffaele Fitto alla presidenza della Regione Puglia.

E allora mambo: se così fosse ci sarebbe anche la lista del presidente da riempire. "Essendo il candidato governatore sicuramente di Fratelli d'Italia, abbiamo anche quest'onere e onore e ci stiamo lavorando. Questo ci consente di poter coprire a 360 gradi un territorio particolarmente vasto qual è quello della provincia di Foggia".  

I NOMI - Uno dei big è il consigliere regionale uscente Giannicola De Leonardis. Foggia  è ampiamente coperta, tanto da sbilanciare la lista, anche da Bruno Longo e Ciccio D'Emilio, "per lui Fratelli d'Italia è stato un po' un ritorno a casa, e credo che sia tra quelli che con maggiore entusiasmo ha colto la possibilità di costruire per le amministrative una lista unica e partecipare da protagonista per Fratelli d'Italia". 

Sul Gargano ci sono Domenico Fallucchi di San Nicandro, Raffaele Castriotta di Manfredonia e Nunzia Canistro di San Giovanni Rotondo. "È donna delle grandi sfide, che non si tira indietro dinanzi a nulla - dice di lei La Salandra - Già dimostrò le sue capacità alle primarie di San Giovanni Rotondo, in una elezione amministrativa che non era a calendario per nessuno. E lei decise di sfidare un molosso-colosso, qual era Mangiacotti, ottenendo un grandissimo risultato".

Il coordinatore La Salandra tesse le lodi anche di Gianvito Casarella: "A lui va riconosciuto il merito di aver ricostruito a Cerignola un soggetto politico forte, di essersi fatto carico di riportare la destra in quella città, affrontando in solitaria una realtà politica che conosciamo bene".

A Lucera ci sono state interlocuzioni con Marina Petroianni che, dopo le frizioni con la Lega, avrebbe ormai definitivamente aderito al progetto di Fratelli d'Italia (le precisazioni del circolo territoriale dei Fratelli d'Italia di Lucera).

A conti fatti, manca una donna. "Nel momento in cui saremo obiettivamente nelle condizioni di costruire una lista che risponda all'attuale legge elettorale regionale, sono certo che troveremo la quadra e qualcuno magari potrà fare serenamente un passo di lato, perché si è parte di un progetto politico e non di una lista elettorale". 

Una lista del presidente salverebbe capra e cavoli. Nell'ultima delle ipotesi, il partito correrebbe il rischio di pagare una penale. 

I NUMERI - "Penso che ci siano tutte le condizioni affinché, in termini percentuali, si possano raggiungere le due cifre. Considerato che sono in questo partito dall'inizio, posso dire che oggi abbiamo una copertura sul territorio veramente capillare. 

Passo i miei fine settimana a girare per i comuni e verifico come il sentimento verso Fratelli d'Italia sia crescente. Se dovessi dare una percentuale, credo che Fratelli d'Italia si potrebbe attestare serenamente tra il 13 e il 14% - afferma La Salandra senza tema di smentita -. Insieme all'onorevole Franco Di Giuseppe stiamo lavorando ad una lista capace di esprimere due consiglieri regionali. L'obiettivo è vincere 6 a 2: la provincia di Foggia esprimerà otto consiglieri regionali e sono certo che il centrodestra possa lasciare solo due consiglieri al centrosinistra". 

NESSUNA ALTERNATIVA - Alla presidenza della Regione non c'è altro candidato all'infuori di Fitto a sentire i meloniani nostrani. La voce di una terza via possibile (oltre FdI e Lega) su cui convergere, che pure circola, neanche lambisce la sede di via Salomone. "L'individuazione del candidato presidente in quota Fratelli d'Italia, nella persona di Raffaele Fitto, non nasce semplicemente da una divisione fatta a tavolino, ma dalla consapevolezza di tutti che è il partito che merita di esprimere il candidato presidente. La figura di Raffaele Fitto nasce da un ragionamento compiuto in ordine al'interesse della regione Puglia. Da presidente ha lavorato allo sviluppo della regione, soprattutto in riferimento a tematiche specifiche quali la sanità e l'agricoltura. Se qualcuno oggi ritiene di dire altro, faccia delle valutazioni politiche e non delle valutazioni egoistiche". 

LE SIRENE DI FDI - Sulle indiscrezioni di un avvicinamento di Michaela Di Donna, Giandonato La Salandra sembra escludere che possa cedere alle sirene di Fratelli d'Italia. "È evidente che, a livello nazionale, Forza Italia sia un partito che ha esaurito la sua spinta politica e credo ci siano tantissimi amministratori o tantissimi dirigenti di Forza Italia che vedono in Fratelli d'Italia un possibile partito politico di riferimento. Con Michaela Di Donna mi sono confrontato in tantissime occasioni, vuoi perché abbiamo in comune il senso di appartenenza, siamo sempre stati dalla stessa parte, e non faccio mistero che in una serena chiacchierata tra dirigenti di partito sia stato affrontato il tema. Ma Michaela è tra le fondatrici, insieme a Franco Landella, di Forza Italia in Puglia, e quando si fonda un partito le valutazioni sono tante. Poi non rappresentano se stessi, ma una comunità, tanti amministratori, e per come ho avuto modo di conoscerli direttamente, non hanno mai fatto discorsi di natura egoistica, anzi, hanno sempre ragionato nell'interesse della collettività che rappresentano. Non sono degli sprovveduti, non sono degli avventurieri della politica che intendono salire sul carro dei vincitori".

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Il sindaco in persona derubrica sbrigativamente la faccenda a una trovata giornalistica e aggiunge: "Non sono neanche il candidato e sono di Forza Italia". 

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