Roseto Valfortore, Apicella: "Le tasse non le aumentiamo"

Il sindaco Nicola Apicella risponde alle polemiche sollevate dal Pdl “Il governo taglia, impone sacrifici, vorrebbe cancellarci ma non ci riuscirà” L’erogazione di importanti servizi garantita grazie ai proventi dell’eolico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Roseto Valfortore è uno dei pochi comuni che, nonostante i tagli operati dal governo di centrodestra, ha deciso di incentivare il risparmio e la crescita di famiglie e imprese eliminando l’addizionale Irpef e non operando alcun aumento delle imposte comunali, come dovrebbero ben sapere i consiglieri di minoranza deputati al controllo degli atti prodotti dall’Amministrazione comunale”. E’ il sindaco Nicola Apicella a rispondere ai consiglieri del Pdl di Roseto Valfortore che, con un comunicato stampa, hanno criticato l’adesione dell’Amministrazione Comunale alla protesta dei Comuni italiani contro i tagli iniqui operati dal governo Berlusconi. nicola apicella-2-2

Forse la minoranza consiliare non è al corrente di quanto sta accadendo in tutta Italia, dove sono proprio i sindaci del centrodestra, vale a dire quelli della loro stessa parte politica, tra i primi a protestare per una finanziaria che mette le mani nelle tasche dei cittadini e, in cambio, rischia di cancellare servizi essenziali invece di potenziarli”, prosegue il sindaco Apicella. “A Roseto Valfortore, al contrario, finora siamo riusciti a non chiedere ulteriori sacrifici ai nostri cittadini e intendiamo continuare su questa strada, cercando di potenziare i servizi e di reperire le risorse necessarie attingendo ai finanziamenti europei e alle entrate garantite dall’eolico, senza ricorrere all’innalzamento della pressione fiscale. Proprio grazie ai proventi dell’eolico, siamo riusciti a sostenere gli investimenti per una serie di servizi: l’assistenza domiciliare e i soggiorni climatici per gli anziani, l’Estate Ragazzi e l’educazione al lavoro per i più giovani, il rimborso delle spese agli studenti più meritevoli, il contributo di prima dote per i nuovi nati, le borse lavoro per i soggetti svantaggiati, la promozione di eventi culturali e tante altre iniziative importanti e vitali per una Comunità come la nostra. Non siamo noi a spaventare i cittadini, dunque, piuttosto è il governo di centrodestra a rappresentare un motivo di grave preoccupazione quotidiana per le famiglie italiane”.

I consiglieri del Pdl di Roseto ritengono che dovremmo risparmiare rinunciando alla qualità della programmazione estiva e, più in generale, agli investimenti che stiamo facendo per favorire lo sviluppo culturale e turistico di Roseto Valfortore: se fosse per queste persone, proprio come vuole il governo di centrodestra, i piccoli comuni come il nostro dovrebbero semplicemente cessare di esistere, rassegnarsi ad essere cancellati o a perdere la propria vitalità e la loro stessa identità. Bene, noi non accetteremo mai la loro politica del declino e dell’oblio ed è evidente che i rosetani la pensano alla stessa maniera, visto che negli ultimi 15 anni li hanno relegati all’opposizione”.

I consiglieri del Pdl di Roseto – conclude il primo cittadino – ci contestano perfino le spese relative a contenziosi legali che loro stessi hanno posto in essere con esposti, denunce e ricorsi al Tar puntualmente rigettati. E’ chiaro che il Comune non può derogare al dovere di difendersi di fronte a questi e ad altri tipi di contenziosi legali che, in ogni caso, non sono causati dall’Amministrazione Comunale. Le critiche del Pdl sono un paradosso su cui invito queste persone a meditare: meditate bene, cari consiglieri di centrodestra”.

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