Prc: “Emergenza neve ed emergenza abitativa a Foggia”

“Ricordando che la nostra partecipazione alla maggioranza è legata al rispetto del programma elettorale, invitiamo gli assessori Marasco, Agnusdei e Pellegrino a fornire prova della loro competenza”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

giorgio-cislaghi_2_originalCOMUNICATO STAMPA PRC FOGGIA - "Sono giorni difficili per la Capitanata e per la città capoluogo. Sono giorni difficili per i nostri concittadini che vivono ancora in insalubri container al Campo degli Ulivi e ad Arpi Nova.

Ci aspettavamo dall’assessore Marasco che, dopo aver perorato presso l’assessore regionale Barbanente la causa delle varianti al PUG, dopo aver visitato la zona industriale, iniziasse a interessarsi alle condizioni di vita dei sui concittadini più deboli. Assessore, la invitiamo a leggere la delibera di consiglio comunale 102 del 13 dicembre 2004, che quantifica i dati dell’emergenza abitativa stimando in 656 gli alloggi necessari per dare una casa a chi vive in “grotte, baracche, containers e alloggi impropri, box e alloggi con superficie inferiore ai 50 metri quadrati”. Nella stessa delibera si stima che alla nostra comunità servono almeno 2500/3000 alloggi popolari per far fronte a famiglie che vivono in situazione di disagio e a queste esigenze deve rispondere, in primo luogo, il PUG perché case e territorio, di chiunque sia la proprietà legale, sono beni di interesse collettivo, sono beni comuni.

In questi giorni di disagio nessun assessore, né tecnico del comune, si è preoccupato di andare a verificare in quali condizioni vivano i baraccati dei containers come nessuno si è mai preoccupato di predisporre, per tempo, la manutenzione di questi alloggi impropri, anche quando la manutenzione era a carico di chi li ha venduti al comune. Invitiamo gli assessori Marasco, Agnusdei e Pellegrino a verificare di persona la “qualità del confort” nei containers e quali siano le conseguenze sulla salute per i bambini e gli adulti che li devono vivere ricordando loro che amministrano il Comune nell’esclusivo interesse della comunità.

Ricordiamo al sindaco l’impegno che ha preso con Rifondazione comunista di consegnare alla città 1200 alloggi popolari entro la fine del suo mandato, impegno da cui è scaturito il nostro appoggio alla sua coalizione elettorale e di governo, l’impegno ribadito all’assessore regionale Barbanente di dare casa ai baraccati di Campo degli Ulivi reperendole tra quelle che si realizzeranno con gli accordi di programma, e l’impegno preso con i baraccati di emanare il “bando per l’emergenza abitativa”.

Purtroppo, a oggi, dobbiamo lamentare che poco è stato fatto per mantenere gli impegni presi, che le uniche case popolari assegnate sono quelle realizzate con la “legge Gozzini”, e rimaste inutilizzate, ottenute con l’impegno di Rifondazione Comunista e con la loro occupazione abusiva. Purtroppo le uniche altre case che dovevano già essere consegnate alla città, da Union coop casa, saranno realizzate nei prossimi anni a causa di lungaggini burocratiche.

Ricordando che la nostra partecipazione alla maggioranza è legata al rispetto del programma elettorale, invitiamo gli assessori Marasco, Agnusdei e Pellegrino a fornire prova della loro competenza intraprendendo le azioni necessarie ad alleviare il disagio, ambientale e sociale, in cui vivono i nostri concittadini baraccati (insieme alla tutela del patrimonio abitativo comunale), disagio aggravato dalle condizioni meteorologiche di questi giorni.

Aspettando che siano consegnate le case pubbliche derivanti dagli accordi di programma invitiamo il sindaco e il consiglio comunale a intraprendere tutte le azioni possibili affinché la prefettura termini, in tempi brevi, l’esame dell’avviso di riapertura dei bandi per l’assegnazione di case della legge Gozzini, scaduto il 30 settembre 2011, e consegni alla città tutte le case non assegnate."

 

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