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Emergenza rifiuti: nasce il comitato permanente “Foggia Pulita”

L'organismo di lotta chiederà conto ai politici del disastro ambientale in cui versa la città e di quello aziendale di Amica. Da oggi le iscrizioni, in via Bari 13. Annunciato un esposto alla Magistratura

E’ frutto dell’esasperazione giunta ormai all’ennesima potenza nel capoluogo dauno e si prefigge di chiamare tutti – cittadini, istituzioni e politica - alle proprie responsabilità. Di fronte ad una città invasa da rifiuti di ogni genere non basta indignarsi e stare a guardare. Bisogna agire, con un grande movimento di massa. Costituire una lobby che chieda conto dello stato in cui versa la città.

Con questo obiettivo nasce il “Comitato Permanente Foggia Pulita”, iniziativa guidata dall’avvocato foggiano Margherita Matrella, aperta a tutti coloro che vogliono mettere la parola fine ad un’emergenza rifiuti – di strada ed aziendale - che attanaglia ormai da tempo il capoluogo dauno. E che emergenza non è. “Piuttosto la condizione permanente che accompagna Foggia almeno da un anno a questa parte” tuonano i 40 cittadini già iscrittisi all’uscita dalla sede del comitato, in via Bari 13, che oggi chiedono ad amministratori, ex amministratori e politici di oggi e di ieri come si è giunti ad un “simile sfacelo”. Nel mirino non c’è solo la mancata raccolta. Ma il fronte aziendale: “Ci devono spiegare come ha fatto l’azienda Amica ad accumulare una debitoria di 60milioni – denuncia l’avvocato Matrella - e ad attendere ora con ansia la benevolenza del Governo per l’amministrazione straordinaria. Altrimenti è fallita. Così come è interesse precipuo di ogni cittadino capire come ha fatto a fallire DauniAmbiente, nata solo nel 2001 per occuparsi di raccolta differenziata”. “E’ uno sfacelo” continua il presidente del neonato Comitato, che annuncia un esposto alla Magistratura. “Partirà domani – dice -  Perché in ogni paese civile che si rispetti chi è responsabile di una decadimento simile paga, penalmente, civilmente. Sarà la giustizia a deciderlo”. Non solo.

Il Comitato annuncia di voler informare della questione la Protezione civile nazionale e la Corte dei Conti, dove domani il sindaco Mongelli si recherà per le controdeduzioni alla relazione istruttoria dei magistrati contabili del 14 giugno scorso (relativa allo stato economico finanziario dell’ente relativamente a consuntivo 2009 e preventivo 2010). Entro la fine della settimana, poi, il Comitato organizzerà il suo primo corteo cittadino di protesta e sensibilizzazione. Nel mirino ci sono anche i foggiani e il loro scarso senso civico. “Organizzeremo servizi volontari di vigilanza, come avviene a Napoli” fanno sapere dal Comitato, “saranno gli stessi cittadini a sanzionare moralmente i loro vicini che non rispettano le regole, abbandonando sacchetti in ogni dove e a qualsiasi ora”. Nella notte, intanto, a fuoco altri cassonetti. “Respiriamo diossina e olezzi vari".

"Ci attiveremo anche presso l’Asl e l’Arpa per tutelare la salute pubblica". Oggi la raccolta procede con 6 mezzi. Lo sciopero del 15 luglio è stato bloccato dalla commissione di vigilanza, perché servizio essenziale che – per legge- deve essere garantito dal 15 al 31 del mese. I dipendenti Amica annunciano comunque contestazioni in quella giornata qualora la situazione non dovesse sbloccarsi sul fronte mezzi e su quello dei risanamento aziendale. Domani i sindacati Amica faranno pervenire un documento di proposte a Palazzo di Città, che l’amministrazione si è riservata di valutare.

 

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