Commissione regionale sui Consorzi di Bonifica: Cera eletto vicepresidente

Cera: "lavoriamo con rapidità, chiarezza e precisione”. Si parte dall'indagine dal 2004, facendo riferimento al numero dei dipendenti, ai debiti riconosciuti e quelli in via di riconoscimento, agli investimenti e ai costi dell’acqua

Napoleone Cera

Commissione Regionale Consorzio di Bonifica, Napoleone Cera eletto vicepresidente. “Ringrazio i colleghi consiglieri che mi hanno dato fiducia per collaborare con il presidente nell’attività della Commissione regionale sui Consorzi di Bonifica. Ci aspetta un lavoro impegnativo, ma necessario per fare luce sulla gestione di un settore fondamentale per l’economia agricola pugliese”.

Così Napoleone Cera, presidente in Consiglio regionale dei Popolari, dopo la nomina a Vicepresidente della commissione. “La nostra deve essere una indagine a tutto campo che deve riguardare non solo i consorzi commissariati, ma dobbiamo anche svolgere un’attività propositiva, nel senso di fornire materiale utile al Consiglio e alla Giunta regionale per eventuali riflessioni in vista dell’approvazione della legge di riforma del settore. Per questo ho accolto e sostenuto la proposta avanzata da altri colleghi per dare tempi certi di termine all’indagine della commissione”.

Sottolinea ancora Cera: "Voglio inoltre evidenziare che per un’indagine efficace è necessario analizzare le singole situazioni evitando inutili ammucchiate e ragionamenti che non tengano conto delle realtà territoriali. La nostra relazione finale, oltre ad essere redatta in tempi rapidi, deve anche essere chiara, precisa, sistematica, altrimenti non avremmo contribuito a chiudere con le gestioni passate ed evitare il ripetersi degli errori".

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"Si è deciso di partire dall’indagine dal 2004 in poi, facendo riferimento al numero dei dipendenti, ai debiti riconosciuti e quelli in via di riconoscimento, agli investimenti e ai costi dell’acqua. Una mole di dati che saremo chiamati ad analizzare e sessanta giorni di tempo potrebbero non bastare, ma abbiamo il dovere di provarci chiedendo la piena collaborazione dei tecnici regionali e delle strutture consorziali”.

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