Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica San Severo

Accuse a sfondo sessista e razzista: vittima la commissaria della casa di riposo ‘Masselli Mascia’

A San Severo la solidarietà del sindaco, del PD e di Dino Marino per Nada Pennacchia

Giunge da più parti la solidarietà a Nada Pennacchia, esponente del Partito Democratico di San Severo e commissario della casa di riposo ‘Masselli Mascia’, oggetto di gravissime accuse a sfondo sessista e razzista apparse il 17 maggio sui social anche da parte di esponenti politici e personaggi che ricoprono ruoli importanti nella società civile.

Queste le parole del sindaco di San Severo: “Esprimo a titolo personale e di tutta l’Amministrazione Comunale la più totale e convinta solidarietà al Commissario della Casa di Riposo Concetta Masselli Nada Pennacchia, destinataria di attacchi ingiustificabili di stampo razzista e classista, che hanno destato in tutti noi stupore, ma al contempo anche tanta amarezza e profonda indignazione. Le dichiarazioni apparse sui social da parte di alcuni esponenti politici cittadini sono da condannare e censurare pesantemente, francamente siamo sorpresi di tanto livore manifestato così pubblicamente che ha travalicato ogni confine di buon senso e senso civico. A Nada Pennacchia il nostro più affettuoso saluto e la testimonianza di vicinanza della Civica Amministrazione”.

Questo invece il commento del PD locale: "L'ignoranza genera mostri. E questo vale tanto nel caso di chi, pur avendo ricoperto ruoli amministrativi di primo piano a San Severo attribuisce al Pd un ruolo gestionale che non ha mai avuto e non ha alla Casa di riposo, quanto di chi la butta sul razzismo e su considerazioni di altra natura stigmatizza la segreteria Pd”

Sulla stessa lunghezza d'onda Dino Marino, consigliere comunale Pd: "La mia visione politica è lontana mille anni luce da quella della Commissaria del Concetta Masselli , a me hanno insegnato che la politica si fa coi contenuti; altri, invece, pensano che gli avversari si debbano demolire veicolando e mixando pochezza amministrativa e legislativa, meschinità, fake news e razzismo".

L'on. Colomba Mongiello dichiara: "Sessismo, razzismo, maschilismo sono alcuni dei cancri culturali che si diffondono viralmente grazie all'uso sconsiderato dei social network e per i quali ancora non riusciamo a trovare una cura. Quando è una donna a gestire la cosa pubblica e non si hanno argomenti concreti su cui fondare una critica - continua Mongiello - in automatico si passa all'invenzione di notizie, alla declinazione sessista delle scelte amministrative, alle offese personali. Uno scadimento del confronto tra cittadini e amministratori pubblici enfatizzato dai social network, che molti utilizzano come una sorta di zona franca dell'insulto e della menzogna. Mi auguro che Nada decida di perseguire legalmente chi l'ha offesa a tutela di se stessa e delle tante donne che, al suo pari, sono nel mirino dei tanti, troppi webeti che popolano internet".

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