Multe parcheggi, D’Emilio: “Ausiliari sottoposti a pressione psicologica controproducente”

“Coloro che hanno elevato un quantitativo di multe ritenuto troppo esiguo si sono visti rinnovare il contratto per un solo mese, mentre gli ausiliari con più contravvenzioni hanno beneficiato di un rinnovo quadrimestrale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

francesco-d-emilio_7_original-2FRANCESCO D'EMILIO - “Il mantenimento del posto di lavoro degli ausiliari del traffico non può in alcun modo essere subordinato ad una soglia preimpostata di contravvenzioni da elevare e invece pare che questa irregolare “conditio sine qua non” sia stata posta dall’Ataf a presupposto dei rinnovi contrattuali dei malcapitati ausiliari: se questa infelice circostanza dovesse trovare conferma, sarebbe il caso che il sindaco si attivasse tempestivamente per ammonire la dirigenza dell’azienda di trasporti ad invertire immediatamente la rotta”.

Con un comunicato diramato agli organi di stampa, il capogruppo Pdl Ciccio D’Emilio esprime il suo disappunto per quanto denunciato da un ausiliare del traffico reo, secondo l’Ataf, di non aver comminato un numero di sanzioni sufficiente dopo i primi quattro mesi di lavoro.

“Dalla coraggiosa denuncia del malcapitato operatore” continua D’Emilio “si apprende che coloro che hanno elevato un quantitativo di multe ritenuto troppo esiguo si sono visti rinnovare il contratto per un solo mese mentre gli ausiliari con più contravvenzioni all’attivo hanno beneficiato di un rinnovo quadrimestrale. E’ tecnicamente scorretto quanto intollerabile che si valuti la diligenza ed il rigore di questi lavoratori sulla base del quantitativo di multe elevate: è un criterio non matematico e subordinato a variabili tali da non poter determinare anticipatamente una soglia di sanzioni sotto il quale ritenersi insoddisfatti. Con questa logica impropria, si ottiene il solo effetto di sottoporre gli ausiliari del traffico ad una pressione psicologica controproducente, ponendoli in conflitto con i cittadini (che si vedono applicare sanzioni spesso ingiustificate) e con gli stessi colleghi a causa della competizione forzata a “chi fa più multe”. Per questo chiediamo al primo cittadino di accertarsi su quanto sta accadendo, invitando Ataf e agenzie interinali interessate a rivedere la prassi in merito a valutazioni e rinnovi contrattuali degli ausiliari”.

A far da eco alle parole di D’Emilio, quelle del consigliere comunale Cusmai (Pdl): “E’ insano costringere gli ausiliari ad azzerare la tolleranza nei confronti dei cittadini e produrre quante più multe possibili per risultare sufficientemente produttivi e “meritare” rinnovi e conferme: la città di Foggia è già afflitta da numerosi problemi tuttora irrisolti, ci manca soltanto la corsa pazza alle multe.”

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