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Il consigliere M5S Giovanni Quarato

Il consigliere M5S Giovanni Quarato

"Basta barzellette". I cinquestelle anticipano la mozione di sfiducia a Iaccarino: "I consiglieri ci mettano la faccia"

La bozza redatta da Giovanni Quarato e Giuseppe Fatigato sarà sottoposta ai colleghi già nella riunione di oggi in videoconferenza convocata dal sindaco Franco Landella per discutere il caso

"Le barzellette continuano ma a noi non piacciono". Pochi minuti dopo la notizia del ritiro delle dimissioni di Leonardo Iaccarino, il consigliere comunale Giovanni Quarato, insieme al collega Giuseppe Fatigato, in qualità di portavoce del M5S di Foggia, ha mostrato sui social la mozione di sfiducia già pronta nei confronti del presidente del Consiglio Comunale di Foggia.

"Visti gli indegni accadimenti", la proporranno ufficialmente a maggioranza e opposizione. "Esclusivamente per questo motivo parteciperemo all’incontro indetto dal sindaco - fa sapere Quarato - auspicando così il più ampio sostegno tra maggioranza e minoranza. Ogni consigliere comunale si assumerà pubblicamente in aula la propria responsabilità nei confronti di tutti i cittadini foggiani, mettendoci la propria faccia riguardo ciò che questa città merita. È ora di mettere un freno a questa gara a chi fa peggio".

La proposta di mozione di revoca è motivata da "gravi e reiterate le violazioni" al regolamento del Consiglio comunale. Si evidenzia che "in più di un'occasione" il presidente ha contravvenuto a quanto previsto dall'articolo 4 comma 4 che recita: "Nell'esercizio delle sue funzioni ed in attuazione dei principi fissati nel vigente 'Codice Etico per la buona politica' il Presidente si ispira a criteri di diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza obiettvità ed imparialità, impegnandosi ad esercitare il proprio mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine dell'Amministrazione, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli consiglieri".

Nel testo della mozione si ricorda, infatti, che "il presidente Iaccarino non è nuovo a simili 'cadute di stile', avendo nel passato già evidenziato una carenza di comportamenti consoni al ruolo, mediante epiteti pubblicati sui social, per i quali è già stata effettuata una discussione all'interno del Consiglio comunale che ha portato a modifiche regolamentari proprio sulle maggioranze necessarie per la revoca del presidente del Consiglio". La revoca, secondo quando riportato nelle considerazione, rappresenterebbe "un atto di recupero della credibilità delle istituzioni".

"I ruoli Istituzionali - si legge - devono essere di riferimento e di esempio per la città tutta, in particolar modo in un periodo tristemente funestato da episodi di sopruso e prevaricazione da parte della malavita e che l'esempio fornito dai filmati sopracitati, va in direzione diametralmente opposta a quanto auspicabile e consentibile".

Già nella riunione di questo pomeriggio, indetta ieri dal sindaco Franco Landella, avente ad oggetto la 'questione Iaccarino', i Cinquestelle porteranno la bozza, chiaramente passibile di modifiche, all'attenzione dei colleghi.

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