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Immagine di repertorio

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Ludopatie a San Severo, i pentastellati: "Tutti sapevano, nessuno denunciava"

La consigliera Barone e il Senatore Santangelo M5S prendendo nuovamente posizione su una questione delicata, una piaga sociale presente ovunque nel territorio, con una apposita un’interrogazione parlamentare

Il Movimento 5 Stelle torna a parlare del caso Ludopatia e Gioco D'azzardo nel comune di San Severo, prendendo nuovamente posizione su una questione delicata, una piaga sociale presente ovunque nel territorio, facendo emergere tutte le criticità legate al gioco d’azzardo e presentando ai ministri della Salute e dell’Interno, attraverso il portavoce Vincenzo Maurizio Santangelo, un’interrogazione parlamentare.

"Ora che tutte le carte sono ormai scoperte, i politici, i critici, i tuttologi e il sindaco in primis, si scagliano tutti contro questo fenomeno sociale. Ma fino a ieri dov’erano? Chi ha autorizzato? Chi ha controllato? E chi controllerà visto che a breve si apriranno altri centri scommesse?" insorgono i portavoce Barone e Santangelo.

Lo scorso gennaio si è tenuta una conferenza sul gioco d’azzardo, indetta dal Movimento 5 Stelle e le associazioni Libera, Art Village, Cittadinanz@ttiva, l’Albero del Pane e AsL FG, alla quale erano state invitate a partecipare soprattutto il sindaco, le autorità competenti e le forze dell’ordine, affinché si potesse aprire un fronte comune per arginare e contrastare il fenomeno. Nessuno degli invitati, e nessuno di tutti quelli che oggi filosofeggiano sui social network ha ritenuto opportuno partecipare ad un evento così importante per la comunità sanseverese.

“Il Primo cittadino invece, ha poi deciso di recarsi a Roma per partecipare ad una trasmissione televisiva sulla La7 riguardo il gioco d’azzardo a San Severo, ed è rimasto sul vago, sfuggente, impreciso perché non sapeva, non comprendeva, dimostrando di non conoscere nemmeno il bilancio delle casse comunali da lui stesso approvato. Tornato nel paese che amministra, il sindaco Miglio ha chiesto pubblicamente al Prefetto Maria Tirone la costituzione presso la Prefettura di Foggia di un tavolo tecnico sulla tematica “Gioco d’azzardo e centri scommesse a San Severo”, proseguono i due portavoce del Movimento Cinque Stelle.

LA DENUNCIA: GIOCATI 71 MILIONI DI EURO IN UN ANNO

"Nell'articolo pubblicato il 2 marzo scorso, a firma del Movimento, non vi è alcun riferimento agli esercizi commerciali adibiti alla vendita di tabacchi; ciò che si denuncia è il gioco d'azzardo, i 71 milioni di euro giocati in un anno, in un paese devastato dalla disoccupazione e dalla delinquenza, è il mancato rispetto delle regole e dei controlli previsti, derivanti dalla legge regionale 43/2013, da effettuare attraverso l’Amministrazione comunale, la questura e la polizia locale. Più volte, insieme alle associazioni che hanno studiato il fenomeno, è stato chiesto un incontro con il sindaco Francesco Miglio e da subito ci si è resi disponibili ad un tavolo tecnico con le autorità cittadine, per affrontare il caso, senza avere alcun esito ovviamente".

“In tutta risposta il primo cittadino, in un post del 10 marzo su un noto social, tranquillizza gli abitanti e gli esercenti sanseveresi dichiarando che “Non esiste nessuna irregolarità nelle autorizzazioni agli esercenti che al loro interno hanno attività di gioco. Dai controlli effettuati dalla Polizia Locale e dalla Questura, infatti, risulta che non sono state rilasciate dopo il 2013 autorizzazioni che entrano in conflitto con la legge regionale n. 43 del 13 dicembre 2013.” Nel comune di San Severo, proprio in questi giorni, sta aprendo un nuovo centro scommesse situato a circa 200 metri da una Scuola Primaria, a 400 circa da un luogo di culto e a pochi passi da un’attività commerciale analoga”.

Il Movimento 5 stelle e le associazioni coinvolte pretendono di partecipare come parte attiva al tavolo tecnico che verrà a costituirsi con il sindaco, il prefetto e le autorità competenti e chiedono  soprattutto un incontro con  il primo cittadino sanseverese affinché vengano rese note la mappatura della città in base ai centri scommesse e le sale slot esistenti; la pubblicazione dei documenti in possesso all’amministrazione comunale nei quali il sindaco attesta (come dichiarato pubblicamente) che le autorizzazioni agli esercenti sono regolari; il controllo delle autorizzazioni esistenti prima e dopo l’applicazione della legge regionale n. 43 del 13 dicembre 2013 al fine di verificare quali attività abbiano davvero ragione di esistere e quali no.

Ancora si intende conoscere la specifica delle autorizzazioni concesse; constatare l’effettuazione dei sopralluoghi della Polizia Locale atte ad accertare eventuali sanzioni pecuniarie applicate alle attività esistenti; verificare l’esistenza dei Piani di Zona distrettuali ai quali sono stati elargiti i proventi delle sanzioni pecuniarie emesse. I portavoce del Movimento 5 Stelle eletti nel Consiglio Regionale Pugliese, hanno altresì richiesto l’accesso agli atti riguardanti l’apertura dei centri scommesse sanseveresi nel rispetto dell’applicazione della legge regionale 43/2013 e si rammenta che la nuova giunta Regionale, presieduta dal Presidente Emiliano, non ha ancora provveduto ad istituire l’Osservatorio Regionale sul GAP (Gioco d’Azzardo Patologico), che dovrebbe attuare misure per prevenire e contrastare la dipendenza da gioco.

Infine si devono sensibilizzare ed informare tutti i cittadini sui rischi arrecati dalla “ludopatia” ed educare per prevenire tutto il personale e gli esercenti di tale commercio che sono tenuti, in base alla legge 43/2013, a frequentare obbligatoriamente dei corsi di formazione predisposti dal comune. Concludono quindi Rosa Barone e Maurizio Santangelo: "In mancanza di quanto richiesto, il Movimento 5 stelle chiederà con ancora maggior forza provvedimenti nei confronti di chi siede ai tavoli istituzionali, le cui responsabilità sono innegabili, continuando a vigilare e denunciare tutte le irregolarità connesse con il fenomeno del gioco d’azzardo."

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