Politica

Cantieri di cittadinanza, l’assessore precisa: “Disservizio causato dalla latitanza del Centro per l’Impiego”

L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foggia, Erminia Roberto, risponde alle dichiarazioni del consigliere comunale Giuseppe Mainiero sulla vicenda dei ritardi dei ‘Cantieri di Cittadinanza’

E’ scontro sui ‘Cantieri di Cittadinanza’. Da Palazzo di Città l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foggia prova a far chiarezza replicando alle accuse rivolte nei suoi confronti da Giuseppe Mainiero, che aveva evidenziato i ritardi in merito all’avvio della misura messa in campo dalla Regione Puglia. “Ancora una volta il consigliere comunale Mainiero si è prodigato nell'ormai consueta e stucchevole attività di diffamazione e deformazione strumentale di notizie inerenti l'attività e l'operato dell'Amministrazione comunale ed in particolare dell'Assessorato da me diretto, in merito alle Politiche Sociali, riversando uno squallido fiume di fango stavolta sui Cantieri di Cittadinanza, ben intuendo l'impatto che avrebbe provocato sui media e di conseguenza, proprio sulle persone interessate, che il consigliere sostiene, ipocritamente, di voler tutelare, con l'effetto invece di disorientarle e confonderle”

                                   

Erminia Roberto fa una premessa: “Si tratta di una misura regionale a sostegno di classi disagiate, (per la quale si è registrata per il Comune di Foggia una richiesta di accesso di quasi 600 istanze), oggetto di un apposito Avviso Pubblico Regionale nel quale sono stati analiticamente descritti gli step procedurali e gli attori del welfare coinvolti a vario titolo nell'iter istruttorio accanto all'Ambito di Foggia, quali ad esempio il Dipartimento di Salute Mentale della ASL, il Dipartimento Dipendenze patologiche (SERT ed altri Servizi), il Distretto Socio Sanitario per attività di Riabilitazione, l'UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna), le Commissioni ASL per l'accertamento delle invalidità ed in particolare del Centro per l'Impiego, che aveva un ruolo centrale nella definizione del punteggio da attribuire ai richiedenti, ai fini dell'ammissibilità al beneficio”

L’assessore difende il suo assessorato dalle bordate di Mainiero, precisando che “la struttura tecnica dell'Assessorato, preposta all'espletamento dell'iter istruttorio, ha pienamente assolto alla parte di propria competenza in sinergia con i succitati attori del welfare attribuendo il punteggio provvisorio ed inoltrando per via telematica le istanze al Centro per l'Impiego, il quale avrebbe dovuto attribuire a sua volta, il punteggio di merito sulla base dell'anzianità di disoccupazione e/o inoccupazione; riscontro che è stato fornito con notevole ritardo”.

Roberto sottolinea come il disservizio – che sarebbe stato causato “dalla latitanza del Centro per l'Impiego” – “non è stata reso oggetto di scoop giornalistici al fine di tutelare e non disorientare l'utenza, evitando di aggiungere apprensioni alle situazioni già difficili vissute dai nuclei familiari degli aspiranti al beneficio”.

A riprova delle sue affermazioni, l’assessore rimarca che “si è invece provveduto a sollecitare con ogni mezzo il CPI all'esecuzione della parte di propria competenza chiedendo ed ottenendo l'intervento dei competenti uffici della Regione Puglia, che grazie alla tracciabilità dell'operato di ciascun attore coinvolto nella procedura, resa possibile dall'accesso alla piattaforma informatica fornita per l'inserimento degli atti prodotti, ha potuto accertare quanto reclamato”. E prosegue: “Del resto se la Regione Puglia avesse riscontrato ritardi od inesattezze nella procedura addebitabili all'Ambito di Foggia, avrebbe senza indugio attivato i poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente”.

Erminia Roberto aggiunge: “E' appena il caso di precisare che la molteplice redazione degli atti amministrativi, tutti a carico della struttura tecnica comunale, inerenti non lo status singolo di ciascun beneficiario, bensì l'intero numero degli stessi, ha comportato che il mancato rintraccio o la rinuncia al beneficio, di uno di essi, causasse un oggettivo rallentamento nella chiusura dell'iter procedurale, addebitabile esclusivamente all'intento di garantire il diritto agli aventi titolo, ricorrendo addirittura all'ausilio dei messi notificatori”

Quindi, conclude l’assessore ai Servizi Sociali: “E' deplorevole leggere una sterile elencazione di atti prodotti dall'Amministrazione, citati senza alcun criterio e con una disarmante leggerezza che avrebbe potuto essere sopperita dal sacrosanto diritto di accesso agli atti riconosciuto a ciascun consigliere comunale e quindi anche al dott. Mainiero, il quale, invece di dare credito a notizie di "corridoio" avrebbe potuto informarsi compiutamente sullo stato della procedura, svolgendo il suo ruolo con maggiore cognizione di causa”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cantieri di cittadinanza, l’assessore precisa: “Disservizio causato dalla latitanza del Centro per l’Impiego”

FoggiaToday è in caricamento