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Alta Capacità Napoli-Foggia-Bari e raddoppio Termoli-Chieuti priorità del Governo

Moby - organizzato dall'Area Riformista del PD - ha messo a confronto istituzioni e attori sociali su logistica e fondi UE. sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Dal Basso De Caro

“Il cantiere dell’Alta Capacità Napoli-Foggia-Bari aprirà entro la fine di ottobre 2015 ed utilizzeremo lo strumento della Conferenza dei Servizi per velocizzare l’attivazione delle opere di raddoppio della linea ferroviaria Adriatica nel tratto compreso tra Termoli e Chieuti”. E’ quanto affermato dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Dal Basso De Caro nell’intervento al convegno ‘Moby – I grandi obiettivi su trasporti e logistica su cui la provincia di Foggia può concentrare fondi UE, nazionali e regionali 2014-2020’, organizzato da Area Riformista e svoltosi questa mattina a Palazzo Dogana in un’affollata Sala del Tribunale della Dogana ed a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia Francesco Miglio, il vice presidente della Commissione Trasporti del Parlamento europeo Massimo Paolucci, il presidente della Commissione Politiche UE della Camera Michele Bordo e la vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta della Camera sulla contraffazione Colomba Mongiello coordinati dal responsabile Aree Industriali della segreteria regionale PD Gianluca Ruotolo, riferimento politico di Area Riformista per la provincia di Foggia.

Avviando i lavori, il presidente Miglio ha esortato tutti i partecipanti a “agire, perché la politica non può limitarsi alla pur importante riflessione”, ed ha offerto la disponibilità della Provincia di Foggia a promuovere il coordinamento delle azioni territoriali concertate con le parti sociali e le forze economiche. “In Capitanata, è stato realizzato solo il 23% della programmazione 2007-2013 nel settore della logistica e dei trasporti – ha affermato Gianluca Ruotolo nella sua introduzione – eppure proprio sulla logistica abbiamo dimostrato che si può innovare gestendo meglio ciò che abbiamo e attivando investimenti privati con l’utilizzo efficiente di risorse pubbliche. Questo modello deve essere adottato per proseguire nell’attuazione dell’agenda politica territoriale definita dalla pianificazione strategica di Area Vasta, che chiediamo agli attori istituzionali di confermare ed alla Provincia di promuovere. Alla vigilia della partenza del ciclo 2014-2020 e quando sono ancora aperte strade per il pieno utilizzo delle risorse del ciclo 2007-2013, è indispensabile aprire un negoziato territoriale con Regione Puglia, Governo nazionale  e Unione Europea per ottenere la provvista finanziaria necessaria ad azzerare gli svantaggi strutturali delle due aree interne (Gargano e Monti Dauni) ed a garantire la nuova programmazione sull’aeroporto di Foggia, aprendo al suo utilizzo per le merci. La sfida politica vera non è tra cambiare e conservare, ma è sulla qualità del cambiamento ed è su questo fronte che Area Riformista vuole offrire il proprio contributo positivo al Partito Democratico e al territorio”.

“Il gap infrastrutturale sofferto dal Sud è una diseconomia per l’intero Paese oltre che un’ingiustizia sociale insopportabile – ha esordito l’on. Colomba Mongiello – Al contrario, il Mezzogiorno può diventare la locomotiva dell’Italia anche se saremo capaci di innovare e rendere più efficiente il sistema distributivo delle merci per creare valore aggiunto ed espandere la penetrazione del Made in Italy. Il primo obiettivo deve essere la rimozione dei colli di bottiglia come il binario unico tra Termoli e Chieuti, richiesta che i parlamentari del PD pugliesi hanno avanzato al Governo con un ordine del giorno allegato allo Sblocca Italia, seguito a ruota dall’attivazione del servizio cargo nell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia”.

“La Puglia e la Capitanata sono strategici per i collegamenti tra il Nord Europa e il bacino del Mediterraneo – ha affermato Michele Bordo – connessi grazie alle nostre ferrovie, i nostri porti e aeroporti. La realizzazione dell’Alta Capacità e del raddoppio della Termoli-Chieuti con anche la connessione della linea ferroviaria al porto alti fondali di Manfredonia renderebbero la zona industriale di Foggia un vero e proprio hub di sviluppo locale capace di sfruttare in termini di competitività le connessioni terresti e marittime per promuovere la localizzazione delle imprese e concorrere a migliorare le prestazioni di quelle già esistenti. Per ottenere questi risultati dobbiamo puntare sull’efficienza delle strutture tecnico-amministrative ed essere pronti a cogliere le opportunità”.

“La logica di sistema è l’unica vincente, a maggior ragione se le risorse sono limitate – ha aggiunto Massimo Paolucci – Una logica imposta dall’Unione Europea che ha individuato nella costituenda macro regione Adriatico-Jonica il luogo della programmazione di opere e investimenti per la logistica. Dobbiamo, allora, superare la stupida logica di campanile come la frammentazione politica e amministrativa ed utilizzare al meglio anche l’opportunità di rigenerare le nostre città riqualificandone i trasporti”.

Prima del sottosegretario Del Basso De Caro sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Foggia Fabio Porreca – “bisogna tutelare la centralità della stazione ferroviaria di Foggia e restituire dignità al nostro aeroporto” – il presidente di Assindustria Foggia Gianni Rotice – “abbiamo necessità di un sistema logistico provinciale pienamente integrato con quello regionale” – e Gianni Occhiochiuso, componente della segreteria regionale della Filt-Cgil – “sappiamo tutti cosa è necessario fare, ora dobbiamo passare alla fase attuativa”.

“Lo Sblocca Italia è stato pensato proprio per velocizzare le procedure – ha esordito Umberto Del Basso De Caro – e ci riusciremo utilizzando gli strumenti della Conferenza dei Servizi e del Commissariamento, che non sono un attacco alla democrazia. Così realizzeremo, finalmente, la più grande opera pubblica fatta a Sud (l’alta capacità ferroviaria tra Napoli-Foggia-Bari-Lecce-Taranto), che non salterà la stazione ferroviaria foggiana, raddoppieremo il binario dell’Adriatica, superando le obiezioni e le onerose proposte della Regione Molise. Solo un cavillo procedurale ci ha impedito di inserire nel decreto anche la riforma della legge sulle Autorità portuali, che cancella quella di Manfredonia, il cui obiettivo è ridurne il numero per tagliare i costi di gestione e recuperare efficienza e competitività. I parlamentari foggiani mi hanno messo al corrente dei problemi dell’aeroporto ‘Gino Lisa’ e ho sollecitato il Ministero dell’Ambiente a sbloccare la procedura di VIA, ma quella Commissione si riunisce due volte l’anno. Allargando lo sguardo – ha concluso il sottosegretario ai Trasporti e le Infrastrutture – è questo il momento per mettere in mostra il meglio del Sud e, magari, toccherà proprio al Mezzogiorno salvare le sorti del Paese”.

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