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Clima infuocato nel 'paese termale' dei Monti Dauni: "cittadini paragonati a pistoleri", opposizioni contro il sindaco

Il gruppo consiliare di minoranza 'Per Castelnuovo' chiede le dimissioni del sindaco Guerino De Luca, autore dell'avviso pubblico dopo le minacce di alcuni cittadini rivolte ai dipendenti comunali

Le esternazioni del sindaco Guerino De Luca e il manifesto attraverso il quale il primo cittadino ha pubblicamente denunciato alcune gravi situazioni avvenute all’interno del municipio del borgo dei Monti Dauni da parte di alcuni cittadini nei confronti dei dipendenti comunali, che contestavano il mancato pagamento di alcuni tributi, non sono piaciute al gruppo consiliare d’opposizione ‘Per Castelnuovo’, che si chiede se “una provocazione, un gesto goliardico e infantile, per qualche minuto di celebrità, valgono l’onestà, l’integrità e la correttezza di un’intera comunità. E a chi gioverebbe. “Non certamente al popolo di Castelnuovo la cui storia dice che siamo maestri dell'accoglienza, della cultura e dell’ospitalità, e invece, per una “provocazione”, “una goliardata” ci viene cucito addosso l’etichetta di paese del far west ”con minacce, fucili e pistole” rimarcano i consiglieri comunali d’opposizione.

La minoranza non ci sta e incalza: “Troppo facile lanciare il sasso e nascondere la mano e far finta di ravvedersi con la scusa della provocazione, o meglio ancora, dire che “solo chi è in mala fede ci vedrà altro, danneggiando si l’immagine del paese”. Dopo aver causato il danno si cerca di mistificare la verità scaricando su gli altri le proprie responsabilità. Non abbiamo invece né letto né sentite le scuse ai cittadini, ma solo ulteriori provocazioni e questo per la serie “evitiamo di fomentare odio”.

Secondo il gruppo consiliare ‘Per Castelnuovo’, la stragrande maggioranza dei cittadini sarebbe indignata, “per essere stata messa alla stregua dei paesi dove regna la peggiore criminalità e pretende le scuse pubbliche da parte del primo cittadino e da parte di coloro i quali hanno portato a tutto ciò”.

A onor del vero il sindaco aveva precisato che il “paese termale” è esente da delinquenza. I cittadini e gli utenti sono stati denunciati per l’accaduto. “Siamo solidali con i dipendenti comunali minacciati dai quei “quattro o cinque” cittadini condannabili per le minacce avanzate nei confronti dei dipendenti. L’aumento delle imposte comunali, l’intimazione dei pagamenti arretrati ed il momento particolare di crisi economica legata al Covid, sicuramente ha portato all’esasperazione molti concittadini, ma ciò non giustifica l’azione di minacce. I cittadini di Castelnuovo si dissociano totalmente da questa goliardata e la condannano con fervore ricordando al sindaco che Castelnuovo è tutt’altro e non certamente ‘far west, l’alternativa, considerato che i cittadini sono stati paragonati ai “pistoleri”, sarebbero opportune e gradite le sue dimissioni”.

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