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Letta promuove Bordo a commissario del PD irpino, ma l'accoglienza non è delle migliori: "Si celebri il congresso da solo"

Non l'ha presa bene il consigliere regionale del Partito Democratico, Maurizio Petracca. Il riferimento è ad alcune dichiarazioni rilasciate dall'onorevole Michele Bordo

Il Partito Democratico promuove Michele Bordo a commissario della federazione di Avellino, al posto del suo predecessore Aldo Cennamo. Il deputato e responsabile Pd ‘Mezzogiorno e Coesione’, avrà il compito di svolgere le funzioni proprie del segretario provinciale, di avviare il tesseramento 2021 e di condurre il partito alla celebrazione del congresso provinciale.

In casa dem l’accoglienza però non è stata delle migliori. A riprova di ciò le dichiarazioni del consigliere regionale del Partito Democratico, Maurizio Petracca: “Bordo, prima ancora di arrivare ad Avellino, riapre il tesseramento e convoca il congresso. Poi, però, aggiunge che si confronterà con i livelli territoriali. Mi sembra un atteggiamento poco rispettoso nei confronti di un partito che in Irpinia è vivo e vegeto. A questo punto, Bordo farebbe bene a portarsi qualche iscritto da Foggia ed un po’ di tessere da fuori provincia e celebrarsi il congresso da solo”

Il riferimento è ad alcune dichiarazioni che l’onorevole di Manfredonia avrebbe rilasciato alla stampa : “L’atteggiamento di Bordo, almeno per quello che emerge dalle sue dichiarazioni, mi sembra poco corretto nei confronti dei livelli territoriali e locali, oltre che delle rappresentanze istituzionali che il Pd esprime in Irpinia. Forse a Bordo sfugge che, in vista di un congresso che già si sarebbe dovuto celebrare, ci sono due candidati segretario e duecento candidati per gli organismi provinciali e regionali. Tutto fatto, tra l’altro, secondo regole e procedure sollecitate e stabilite dal livello nazionale. Non mi pare, inoltre, nemmeno che ci sia stato un confronto con la segreteria regionale. Insomma, mi sembra che il normale esercizio democratico, come è normale che esista e ci sia all’interno di un partito, sia stato completamente ignorato, non preso nemmeno in considerazione”

Il consigliere regionale Maurizio Petracca conclude: “Mi auguro che Bordo corregga il tiro di parole che considero quantomeno improvvide. E che arrivi in Irpinia con lo spirito di chi vuol dare una mano al partito. Non abbiamo certo bisogno di decisioni assunte in autonomia e senza tener conto di un contesto, come quello del Pd irpino, che non può non e deve essere ancora mortificato”

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