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Massimo Cassano all'attacco del premier Conte: "Ma quale contratto di sviluppo della Capitanata, sono venditori di fumo"

Il coordinatore di Puglia Popolare stigmatizza il mancato invito al presidente della Regione, Emiliano: "E' di una gravità inaudita. Unico risulta del governo gialloverde sarà aumento tasse"

"Non solo uno sgarbo istituzionale di una gravità senza precedenti, ma anche l'ennesima dimostrazione dell'ignoranza politica, miseramente occultata dalla furbizia tipica dei venditori di fumo, dei massimi rappresentanti del governo nazionale”. Così il coordinatore di Puglia popolare, Massimo Cassano, commenta la visita a Foggia del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e del ministro per il Sud, Barbara Lezzi, per firmare un contratto istituzionale di sviluppo per la Capitanata “tenendo accuratamente fuori – continua Cassano – il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Evidentemente i due paladini della politiche per il Mezzogiorno hanno qualcosa da nascondere. Evidentemente, dopo la comica messa in atto su Ilva e Tap, il premier Conte e la Lezzi, temono di essere scoperti con le mani nella marmellata, una marmellata fatta dal mare di menzogne che il governo gialloverde continua a propinare ai cittadini, nascondendo l'unica concreta realtà: presto gli italiani dovranno fare i conti con un aumento delle tasse dirette e indirette che darà il colpo di grazia a questo Paese».

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