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Draghi spacca i giallorossi foggiani: PD esulta, no di Furore. La Lega su Conte: "Buon rientro a Foggia"

I post di Raffaele Piemontese del PD, Rosa Barone e Mario Furore del M5S. Il benservito della Lega a Conte, il commento di Riccardi, il silenzio dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Il leghista Massimo Casanova: "Elezioni"

La 'discesa in campo' di Mario Draghi, presidente incaricato da Sergio Mattarella a formare il nuovo Governo (ha accetto con riserva), ha provocato più di un movimento tellurico tra i partiti politici. 

Ha scatenato un dibattito interno al Movimento 5 Stelle, che proprio su Draghi ora rischia di implodere. In queste ore il partito proverà a prendere una posizione ufficiale. 

Come se non bastasse, in provincia di Foggia il mandato dato all'ex governatore della Banca d'Italia e della BCE, ha riacceso un nervo scoperto tra Movimento 5 Stelle e PD.

Al post di ieri sera del massimo esponente dei dem e vice di Emiliano, Raffaele Piemontese: "Grazie al cielo l’Italia ha ancora uomini come il presidente Sergio Mattarella e Mario Draghi", fa da contraltare quello di Rosa Barone: "Noi votiamo no ad un governo tecnico. C'è chi oggi festeggia la resa della politica, certo di poter gestire i soldi che verranno,perché questo è l'unico vero motivo della crisi, far fuori Conte e spartire".

Tra i più agguerriti Mario Furore: "Vorrei darvi una notizia, non è che Draghi è il salvatore della patria, rispetto molto il lavoro di Mattarella ma non convengo assolutamente sul nome da lui proposto e nessun parlamentare dovrebbe dubitare di questo. Noi siamo stati votati dai cittadini per realizzare un programma con governi politici e per fare la differenza: sono per il primato della politica su governi tecnici, e quindi lo votino semmai i rappresentanti dell'establishment un nome come Draghi. Dice bene Alessandro Di Battista lo voti la Meloni che ha già detto sì, in passato, a governi tecnici e a leggi Fornero. Lo voti mezzo Pd che ha lavorato a quanto pare per buttare giù Conte. Basta vedere già come fioccano i post pro Draghi del Pd, compresi esponenti foggiani piddini. Che già da foggiani essere contenti per un allontanamento di Conte è da folli dopo quello che è stato realizzato per il Sud. Lo voti Salvini, ennesimo pezzo di arredamento del "sistema" mascherato. Lo voti Renzi, mero esecutore di ordini altrui. Lo voti FI. Ma noi No! Questa è responsabilità altro che! Leali con Conte e con gli italiani! Sempre".

Nessuna reazione al momento dai parlamentari foggiani del M5S, invece, quelli più sotto pressione perché più avrebbero da perdere da quel niet del reggente Crimi a Draghi: seguiranno la linea di vertice o, alla spicciolata, andranno a rafforzare le truppe dei responsabili (di centrosinistra ma ora anche di centrodestra) pur di non rischiare un voto anticipato e il ritorno a casa anzitempo? Staremo a vedere.

L'europarlamentare foggiano Massimo Casanova rilancia invece la linea della Lega pro voto condividendo il tweet di Salvini: "La sovranità appartiene al popolo"

Intanto il Carroccio dà il benservito a Giuseppe Conte con tanto di foto-tweet dalla stazione di Roma: "Buon rientro nel foggiano, Giuseppe".

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Nel frattempo Angelo Riccardi, neo promosso da Michele Emiliano a suo consigliere politico con delega all'Ambiente, conferma tra le righe il progetto del governatore della Regione Puglia, di un partito filo-contiano, e di esserci dentro.

"in un paese pieno di politici miopi ed impegnati solo al perseguimento dei propri fini, Giuseppe Conte, al di la di evidenti contraddizioni, si è rivelato essere una figura di riferimento per il Paese e si è dimostrato lungimirante ed assennato, proteso alla ricerca continua di soluzioni importanti per il bene comune. La speranza è che possa rappresentare ora un nuovo nucleo di aggregazione politica per un radicale cambiamento della politica italiana"