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Ferrari e Travaglio

Ferrari e Travaglio

“Anestesia totale” di Marco Travaglio e Isabella Ferrari

Spettacolo teatrale andato in scena in occasione del Festival “FestambienteSud 2012” a Monte Sant’Angelo

E’ andato in scena sabato sera, nell’ambito del FestambienteSud 2012, lo spettacolo teatrale con il vicedirettore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio e l’attrice Isabella Ferrari, dal titolo Anestesia Totale, accompagnati dalle musiche e dal violino del foggiano Valentino Corvino.

Lo spettacolo è una parabola sui 17 anni di Berlusconismo. Come l’Italia è cambiata in questi anni, così è cambiato il mondo dell’Informazione. L’informazione di cui l’ex Premier si è servito per oscurare la realtà o modificarla a suo piacimento. Dagli esempi lampanti di Porta a Porta, la trasmissione che nel giorno dei 3 suicidi per colpa della crisi mandava in onda lo speciale sul successo della fiction Maria di Nazareth. All’utilizzo strumentale degli omicidi, da trasformare in Gialli a tutti i costi. Dalle 98 puntate di Vespa sul delitto di Cogne, ai casi di Nove Ligure, Perugia, Garlasco, Erba, Avetrana.

Il Tg1 di Minzolini e le inchieste su “come difendersi dalle zanzare”, la morte della scimmia fumatrice dello Zoo di Città del Capo, e i consigli su “come camminare sul tacco 15”. Come spostare verso temi frivoli l’attenzione di un Paese ormai lobotomizzato e ridotto all’Anestesia totale.  Lo spettacolo prosegue spostando l’attenzione sui danni prodotti dalla Politica in questi anni, a destra come a sinistra. Mentre il Paese vedeva aumentare la povertà, l’agenda politica era scandita da questioni come il Premierato Forte, il Federalismo, la separazione delle carriere tra giudici e Pm e tutti quei temi che acuivano giorno dopo giorno la distanza tra la politica e il Paese reale. Travaglio arriva all’attualità dei nostri giorni, sempre con uno stile ironico e tagliente,colpendo l’agenda politica degli attuali Tecnici. Se il problema è riuscire a diminuire l’evasione dei grandi patrimoni, i Tecnici trovano la soluzione nel modificare l’Articolo 18, se il problema è cercare di ridurre il debito pubblico, la soluzione dei tecnici è spendere 15-20 miliardi di euro per la Tav.  Fino ai 300.000 esodati, dimenticati dal ministro Fornero.

Lo spettacolo prosegue  con l’analisi del linguaggio utilizzato dai media. Mentre i giornali riempiono le pagine dei blitz della Guardia di Finanza nei bar, si dice dell’evasore, se milionario, o della Banca, che “ha fatto pace col fisco”, l’Inceneritore diventa Termovalizzatore, le morti degli operai nei cantieri diventano Bianche non si sa per quale motivo. Lo spettacolo è portato avanti con una presenza costante, quella di Indro Montanelli,  ricordato attraverso stralci di interviste (voce fuori campo) e attraverso alcuni vecchi articoli letti ed interpretati da una intensa Isabella Ferrari. Uno spettacolo su come è cambiata la politica e come sono cambiati gli italiani in questi anni,  per evitare di ritrovarsi nella frase di Longanesi : “Quando finalmente potremo raccontare la verità, non ce la ricorderemo più”.

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