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"Due pesi e due misure", Camporeale contro la Lega: "Giustizialista nella Foggia di Landella, garantista nella Serracapriola di Leombruno"

L’affondo alla Lega di Capitanata, tacciata di “due pesi e due misure”, è quello di Marco Camporeale, ex primo cittadino di Serracapriola che giunge a tale constatazione in seguito a quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale

Marco Camporeale

“Se ti arrestano e ti rinviano a giudizio ma sei il sindaco di Serracapriola. E se il vicesindaco è il segretario cittadino nonché componente del direttivo provinciale della Lega di Foggia, allora ti aspetta un’arringa difensiva in sala consiliare, con tanto di occhi lucidi e voce rotta, per dimostrare, maldestramente, l’assurdità di un atto dovuto richiesto dalle minoranze consiliari di Serracapriola al fine di tutelare l’immagine e l’onorabilità di una intera comunità”.

L’affondo alla Lega di Capitanata, tacciata di “due pesi e due misure”, è quello di Marco Camporeale, ex primo cittadino di Serracapriola che giunge a tale constatazione in seguito a quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale del 20 aprile scorso, quando, spiega, “il vicesindaco di Serracapriola chiedeva ai consiglieri di maggioranza di votare contro la proposta delle minoranze consiliari (e, di conseguenza, a favore della pregiudiziale proposta dal presidente del Consiglio comunale relativa alla non competenza del Consiglio comunale)”. L'ultimo indirizzo è quello che è passato in Consiglio.

L’accapo in questione era quello relativo alle iniziative da intraprendere a tutela dell’ente pubblico, con riferimento al procedimento penale a carico di amministratori comunali.

Per Camporeale il doppiopesismo del partito del Carroccio è nel raffronto con quanto sta accadendo in questi giorni a Foggia. “Se ti arrestano a Foggia, 60 km più a Sud, dove il sindaco è Franco Landella, anche lui della Lega, le cose vanno diversamente, ovvero, per i due consiglieri Iaccarino e Capotosto, sottoposti a misure cautelari personali coercitive, la Giunta del sindaco leghista delibera di intervenire immediatamente nel procedimento penale a carico dei consiglieri  comunali, ritenendo che le contestazioni fatte agli stessi, implicano un grave e immediato effetto lesivo della immagine dell'amministrazione nel complesso determinando ipso facto l’acquisto della qualità di persona offesa del reato in capo all’Ente Comunale”.

Il Comune di Foggia non attenderà di costituirsi parte civile ma interverrà immediatamente nel procedimento penale a carico dei consiglieri comunali Leonardo Iaccarino e Antonio Capotosto nella forma della partecipazione quale "persona offesa dai reati contestati". Lo ha deliberato la Giunta comunale il 3 maggio. 

“Va sottolineato - continua Camporeale nella sua nota - che la costituzione di parte civile chiesta dalle minoranze consiliari di Serracapriola nel procedimento penale contro il sindaco d’Onofrio (e altri due membri) non era e non è frutto di una rivalsa politica, ma era e resta un mero atto dovuto, necessario a tutelare l’immagine e l’onorabilità di una intera comunità”.

“Alla luce dei fatti odierni, sarebbe opportuno capire, anche, a quali principi si rifanno i leghisti di Capitanata diretti dal segretario provinciale Daniele Cusmai, sempre più spesso affetti da un bipolarismo politico/ideologico che oscilla tra l’affermazione del giustizialismo (nella Foggia di Landella) e l’esaltazione del garantismo (nella Serracapriola di Leombruno). A questo punto la Lega provinciale deve esprimere un giudizio su comportamenti contrapposti: delle due l’una. Credo che i cittadini di Capitanata hanno diritto ad ottenere una risposta”, conclude.

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