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Studenti in piazza, UDS a Lotta Studentesca: “Noi isoliamo loro o loro si servono di noi?”

La replica dell’Unione degli Studenti a LS in merito ai cortei separati che si sono svolti l’11 ottobre a Foggia per difendere e pretendere il diritto allo studio

I componenti della sigla studentesca UDS replicano a Lotta Studentesca, che in merito al corteo dell’11 ottobre culminato in piazza Cavour, avevano sostenuto "che il tentativo dell’Unione degli Studenti di isolarli era miseramente fallito".

COMUNICATO UDS: “La giornata dell’11 ottobre è stata vissuta da tantissimi studenti, in oltre 80 città italiane, come il momento in cui i ragazzi hanno potuto manifestare il proprio dissenso dalla situazione di stallo in cui si trova la scuola pubblica italiana, divisa tra la rinascita e il definitivo crollo (in tutti i sensi, date le condizioni di tantissimi edifici scolastici).

Noi dell’“Unione degli Studenti” abbiamo organizzato in quest’occasione, come d’altra parte in tanti altri momenti, assemblee cittadine aperte a quanti desiderassero confrontare le proprie idee con quelle altrui, per poi mettere in pratica quanto concordato nel corso delle stesse. Il corteo sceso in strada e coordinato dall’UDS Foggia si è contraddistinto per numero di partecipanti (si stimano più di 700 unità), per qualità di informazione fatta (dall’assemblea cittadina del 5 ottobre in poi c’è stata infatti una costante opera di divulgazione riguardo alle motivazioni che ci hanno spinto a scendere in piazza), per divertimento (si, anche per divertimento, giacché nei nostri cortei musica allegra, altoparlanti, bandiere, striscioni e magliette colorate non mancano mai) e per obiettivi portati a termine.

Due nostri rappresentanti, infatti, si sono seduti al tavolo delle trattative del Commissario Prefettizio, al fianco di una delegazione composta da studenti e professori dell’Istituto “Einaudi-Grieco”, indignati per lo stato di degrado in cui versava la loro scuola; essi sono riusciti ad ottenere pattuglie di polizia provinciale, segnaletica stradale e barre rumorose lungo le strade adiacenti alla sede staccata di Torre di Lama. Inoltre la delegazione ha ricevuto il benestare del Commissario riguardo allo spostamento della stessa sede scolastica, dal prossimo A.S., nei locali dell’Istituto Rosati.

In concomitanza con la nostra protesta, però, anche un’altra associazione studentesca ha organizzato un corteo che è sfilato contemporaneamente ma in altri luoghi di Foggia: Lotta Studentesca. Al termine della giornata, numerosi quotidiani di informazione locale hanno tirato le somme di quanto avvenuto. Fra tutti gli articoli apparsi il pomeriggio stesso sulle piattaforme on-line dei principali giornali della città, è saltato subito alla nostra attenzione quello riguardante LS, apparso sul sito di “Foggia Today”. Nel pezzo sono riportate parecchie dichiarazioni rilasciate dai membri stessi della suddetta associazione e molte di esse hanno come oggetto principale l’“Unione degli Studenti” ed il suo operato. Ci sentiamo dunque in potere e in dovere, giacché ne abbiamo tutte le facoltà essendo in uno stato democratico (ci piace ricordarlo), di confutare queste affermazioni offrendo adeguate tesi a sostegno delle nostre antitesi.

LS ha dichiarato “... siamo l’unica sigla studentesca assolutamente fuori dagli schemi …”. Dovrebbero però ricordare che loro non sono altro che l'associazione giovanile del movimento politico “Forza Nuova” e sono dunque legati al vincolo schematico della politica, nel bene e nel male che sia; l’UDS, invece, è slegata da ogni legame partitico di qualsiasi genere, per abbracciare al meglio il proprio ideale di “sindacato vicino agli studenti e assolutamente apolitico”.

LS si è poi autocelebrata come il “ … punto di riferimento degli studenti foggiani”. Ciò non ci pare assolutamente vero, giacché nel corteo da noi organizzato è confluita la quasi totalità degli studenti di Foggia che ha preso parte allo sciopero mentre il loro è stato animato, quasi totalmente, dagli stessi membri del loro gruppo. In più, teniamo a ricordare che, nel momento del bisogno, gli studenti dell’“Einaudi-Grieco” hanno chiesto a noi di scendere in campo al loro fianco in difesa dei diritti violati e l’associazione in cui si erano riconosciuti non li ha delusi, facendoli uscire vittoriosi dal ‘palazzo’.

“Foggia Today” ha poi parlato di “ … temi a sostegno della scuola pubblica e contro la legge Aprea ...” portati in piazza da LS. Ora, nessuno dei nostri aderenti era presente alla loro manifestazione e, dunque, non possiamo verificare la veridicità di questa affermazione. Volendoci però fidare della versione proposta dal giornalista scrivente, teniamo a ricordare che il ddl Aprea fu bloccato per la prima volta ai tempi del governo Berlusconi e per la seconda volta ai tempi di Monti, grazie all’immane sforzo profuso, sul piano nazionale e cittadino, dall’“Unione degli Studenti”. Anche LS protestò contro l’“Aprea 2”, è vero, e dunque vorremmo ricordare che, in quanto cancellato, l’“Aprea” non costituisce più un motivo per scendere in piazza, almeno per noi.

Infine la risposta all’accusa più grave: l’isolamento. Lotta Studentesca, infatti, ha affermato: “Il tentativo da parte di sigle studentesche come l’UDS, di isolarci, è miseramente fallito”. Sinceramente ci siamo a lungo sforzati di capire in che modo avremmo mai potuto isolarli dato che, per esempio, non abbiamo mai organizzato intimidazioni per metterli a tacere (siamo contro la violenza) o non abbiamo mai sabotato in alcun modo la pubblicità fatta per la loro manifestazione.

Se, però, per ‘isolamento’ intendono la divisione che la polizia ha progettato per le nostre manifestazioni organizzate negli stessi giorni, ricordiamo a Lotta Studentesca che questa divisione di percorso si è resa necessaria perché, ogni qualvolta si erano accodati alle nostre manifestazioni, avevano provato in ogni modo a provocarci e avevano cercato numerosi spunti per risolvere le dispute ideologiche non con la parola, come invece piace fare a noi, ma con l’uso della violenza.

Se anche avessimo voluto isolare i ragazzi di LS, saremmo stati comunque soddisfatti del risultato raggiunto, guardando i dati sulla partecipazione al nostro corteo piuttosto che al loro. Ci chiediamo però una cosa: siamo noi che isoliamo loro o loro che si servono di noi? Già, perché sembra davvero strano che Lotta Studentesca, almeno a quanto ci risulta, non abbia programmato niente a livello nazionale e che, di conseguenza, il loro corteo svoltosi a Foggia sia stato un mero tentativo di mettersi in mostra sfruttando il nostro.

Siamo davvero curiosi di sapere cosa succederebbe se il nostro ed il loro corteo venissero organizzati in giornate diverse; vorremmo davvero scoprire quante persone, in occasione della loro dimostrazione, sceglierebbero di non entrare a scuola per parteciparvi.

Noi dell’“Unione degli Studenti” siamo attivi sul piano cittadino e nazionale da oltre vent’anni e in questo tempo non abbiamo mai smesso di muoverci, non solo nell’ambito delle battaglie studentesche ma anche sensibilizzando i giovani su tematiche quali la legalità, l’uguaglianza e la democrazia, elementi che riteniamo di basilare importanza per costruire l’avvenire del nostro paese ad opera dei giovani che sono il futuro ma che devono vivere da protagonisti anche il presente”.

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